Le infezioni respiratorie virali acquisite in comunità, note come CARV, rappresentano un grave rischio per i pazienti fragili, come gli anziani e coloro che soffrono di malattie onco-ematologiche, tra cui mielomi, linfomi e leucemie croniche. Sebbene fosse già noto che queste infezioni possano comportare rischi significativi per queste persone, uno studio recente ha cercato di quantificare con maggiore precisione il pericolo. “Per alcuni anni, a partire dal 2021 – ricorda il professor Livio Pagano, Associato di Ematologia all’Università Cattolica, Direttore della UOC di Ematologia geriatrica ed emopatie rare presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e autore principale del lavoro pubblicato su American Journal of Hematology, una delle principali riviste di settore – abbiamo raccolto la casistica del Covid nei pazienti ematologici, per un totale di 9.000 casi (lavoro pubblicato di recente su eClinical Medicine). Ma il Covid ha anche risvegliato l’interesse per le infezioni virali nei pazienti ematologici, nei quali, fino a qualche anno fa, venivano attenzionate soprattutto le infezioni batteriche multi-resistenti e quelle fungine. Abbiamo dunque voluto estendere il nostro registro sul Covid (EPICOVIDEHA) ad altre infezioni respiratorie virali per studiare il loro impatto clinico nei nostri pazienti. A partire dall’ultima stagione autunno-inverno (ottobre 2023-marzo 2024), abbiamo così istituito il registro EPICOVIDEHA-EPIFLUEHA, raccogliendo oltre 1.300 casi di pazienti europei con patologie ematologiche e infezioni virali respiratorie. La scorsa stagione, a farla da padrone è stato ancora il Covid con oltre 600 casi raccolti nel registro, seguito da influenza, RSV e altre forme virali“.
I dati emersi dallo studio hanno rivelato che, sebbene il Covid continui a essere una minaccia, il tasso di mortalità associato a influenza e sindromi para-influenzali è maggiore rispetto al Covid-19. “Forse perché per il Covid oggi c’è maggior attenzione, diagnosi rapida e farmaci efficaci; inoltre in questi anni si è sviluppata anche un’immunità di gregge. Per l’influenza invece non è così. E il dato drammatico è che il 95% dei pazienti ricoverati per infezioni virali non risultava vaccinato contro l’influenza, né contro il Covid, mentre questo avrebbe potuto proteggerli da un’infezione potenzialmente fatale per loro“. Lo studio ha esaminato 1.312 pazienti con malattie onco-ematologiche che hanno contratto infezioni respiratorie virali durante la stagione autunno-inverno 2023-2024. Il 60% dei pazienti è stato ricoverato, mentre il 13,5% ha avuto bisogno di terapia intensiva. Il tasso di mortalità complessivo è stato del 10,6% (con valori più elevati per i virus para-influenzali: 21,3%, e valori minori per il Covid: 5%).
“Questo studio – sottolinea il professor Pagano – dimostra la gravità del rischio che le CARV comportano per i pazienti con malattie onco-ematologiche, soprattutto per quelli in corso di trattamento. Gli alti tassi di ricovero e mortalità evidenziano la necessità di una miglior prevenzione (attraverso i vaccini), diagnosi precoce e terapie a target“. Sulla base di questi dati, è emerso quanto sia fondamentale che le persone con malattie onco-ematologiche si sottopongano alla vaccinazione contro tutte le malattie respiratorie virali (influenza, RSV e Covid), così come i loro caregiver e familiari. “È la soluzione migliore – conclude il professor Pagano – per difendersi da queste infezioni. Tutte le persone che devono effettuare un trattamento chemioterapico per una malattia onco-ematologica devono vaccinarsi perché queste infezioni, oltre a mettere a rischio la loro vita, compromettono la continuità terapeutica, portando ad un ritardo nelle cure ed esponendoli al rischio di infezioni batteriche e fungine secondarie. Le infezioni respiratorie virali possono fungere infatti da porta d’ingresso per altre infezioni perché riducono le difese immunitarie del paziente“.
I risultati di questo studio, che ha raccolto un numero significativo di dati, rappresentano un ulteriore passo verso una più approfondita comprensione del pericolo delle infezioni respiratorie virali nei pazienti onco-ematologici e sottolineano l’importanza di una vaccinazione adeguata per ridurre i rischi di complicanze gravi.
