Le malattie diarroiche, nonostante un calo significativo della mortalità globale, continuano a rappresentare una delle principali cause di morte, soprattutto tra bambini e anziani. Questo è quanto emerge da uno studio condotto dall’Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) e pubblicato sulla rivista The Lancet Infectious Diseases.
Nel 2021, le malattie diarroiche hanno causato 1,2 milioni di decessi in tutto il mondo, registrando una riduzione sostanziale rispetto ai 2,9 milioni di decessi registrati nel 1990. Il calo maggiore si è verificato tra i bambini sotto i cinque anni, con una diminuzione del 79%. Tuttavia, quella fascia di età ha continuato a registrare il tasso di mortalità più elevato tra tutte le età, seguita dalla fascia di persone di 70 anni e oltre.
Le disparità regionali nei decessi per malattie diarroiche rimangono evidenti: nei paesi ad alto reddito si osservano meno di un decesso ogni 100.000 abitanti tra i bambini sotto i cinque anni, mentre nell’Africa subsahariana il tasso di mortalità è più di 150 decessi ogni 100.000 abitanti, il che rappresenta il tasso più alto tra tutte le regioni del mondo per i bambini di quella fascia di età. L’Asia meridionale, invece, ha registrato i tassi di mortalità più elevati tra gli over 70, con 476 decessi ogni 100.000 abitanti.
I tassi di mortalità per diarrea sono diminuiti significativamente in tutte le fasce d’età nelle principali super-regioni del mondo. I ricercatori hanno misurato il peso complessivo delle malattie diarroiche utilizzando gli anni di vita aggiustati per disabilità (DALY), che rappresentano la somma dei anni di vita persi e dei periodi vissuti con disabilità a causa di queste malattie. I DALY sono diminuiti da 186 milioni nel 1990 a 59 milioni nel 2021, ma 31 milioni di questi DALY nel 2021 erano relativi a bambini di età inferiore ai 5 anni.
I principali fattori di rischio per i DALY causati dalla diarrea includono condizioni neonatali sfavorevoli, come il basso peso alla nascita e il parto pretermine, il ritardo nella crescita infantile, la mancanza di accesso all’acqua potabile e le scarse condizioni igieniche. Il calo della mortalità e della morbilità legata alla diarrea suggerisce che gli interventi sanitari abbiano avuto successo. Questi interventi comprendono la terapia di reidratazione orale, il miglioramento delle condizioni igieniche e gli sforzi globali di immunizzazione contro il rotavirus.
Gli esperti suggeriscono che le misure preventive contro i principali fattori di rischio potrebbero ridurre ulteriormente l’impatto globale di queste malattie. Secondo le stime, se i principali fattori di rischio fossero eliminati globalmente, i DALY potrebbero essere ridotti a meno di 5 milioni nel 2021.
“La nuova analisi a livello granulare del nostro studio – ha affermato il dott. Hmwe Hmwe Kyu, autore dello studio e professore associato presso l’IHME – può aiutare ulteriormente i decisori a indirizzare meglio le strategie basate sull’evidenza empirica per combattere le malattie diarroiche. Nonostante gli incoraggianti progressi compiuti nella lotta alla mortalità per diarrea, è necessario un approccio multiforme per affrontare simultaneamente soluzioni salvavita e dare priorità agli interventi preventivi per alleviare il peso sui sistemi sanitari.”
Lo studio evidenzia l’importanza di azioni continue e coordinate a livello globale per ridurre il carico delle malattie diarroiche, soprattutto nelle aree più vulnerabili del pianeta.
