La NASA rimanda ancora il ritorno sulla Luna: slitta al 2027

La sua squadra include gli astronauti NASA Victor Glover e Christina Koch e l'astronauta canadese Jeremy Hansen

La NASA ha annunciato nuovi ritardi nel ritorno degli astronauti sulla Luna, a più di 50 anni dalla missione Apollo. Il 5 dicembre 2024, il presidente della NASA, Bill Nelson, ha dichiarato che la prossima missione del programma Artemis è ora prevista “meta’ del 2027“. Il volo orbitale lunare con quattro astronauti era inizialmente pianificato per l’autunno del 2025, dopo essere stato rinviato da quest’anno. Questo significa che l’atterraggio lunare con due altri astronauti non avverrà prima del 2027. L’ultimo cammino degli astronauti sulla Luna è stato nel dicembre 1972 con la missione Apollo 17.

La causa del ritardo nel ritorno sulla Luna

Gli Usa posticipano il loro previsto ritorno sulla Luna dal 2026 a “meta’ del 2027“, a causa di problemi con lo scudo termico e altri problemi che affliggono la capsula Orion, hanno dichiarato giovedi’ i funzionari della Nasa. L’annuncio arriva mentre il presidente eletto Donald Trump si prepara a entrare in carica a gennaio e potrebbe rimodellare in modo significativo la direzione dell’agenzia spaziale statunitense. Artemide, che prende il nome dalla sorella di Apollo nella mitologia greca, e’ stata annunciata ufficialmente nel 2017 come parte dei piani della Nasa per stabilire una presenza duratura sul vicino spaziale della Terra e applicare le lezioni apprese li’ per una futura missione su Marte. La sua prima missione, un volo di prova senza equipaggio verso la Luna e ritorno chiamato Artemis 1, ha avuto luogo nel 2022, dopo diversi rinvii. Ma i team che hanno esaminato i dati hanno poi scoperto che lo scudo termico di Orion si e’ eroso in modo inaspettato e che ci sono stati problemi con i sistemi elettrici e di supporto vitale.

Siamo stati in grado di ricreare il problema qui sulla Terra e ora conosciamo la causa principale, il che ci ha permesso di elaborare un percorso da seguire“, ha dichiarato l’amministratore della Nasa Bill Nelson ai giornalisti durante una conferenza stampa. Artemis 2, che prevede un equipaggio che non atterrerà sulla superficie lunare, e’ stato rinviato da settembre 2025 ad aprile 2026, ha dichiarato Nelson. Artemis 3, in cui la prima donna e la prima persona di colore metteranno piede sul suolo lunare al polo sud della Luna, dovrebbe ora avvenire a “meta’ del 2027“. “Questo sara’ molto prima dell’intenzione annunciata dal governo cinese, che ha gia’ dichiarato pubblicamente di voler arrivare al 2030“, ha aggiunto Nelson. “La sicurezza dei nostri astronauti e’ sempre al primo posto nelle nostre decisioni. E’ la nostra stella polare. Non voliamo finche’ non siamo pronti“. Oltre ai problemi che affliggono Orion, la Nasa sta aspettando che la SpaceX di Elon Musk abbia una versione modificata del suo prototipo di razzo Starship per fungere da lander lunare. Sebbene l’azienda stia facendo rapidi progressi, ha ancora molta strada da fare nei suoi test, soprattutto per dimostrare di poter eseguire una complessa procedura di rifornimento in orbita. Anche le tute spaziali, sviluppate da Axiom, sono ancora attese. Ieri Trump ha nominato il miliardario dei pagamenti online e astronauta privato Jared Isaacman alla guida della Nasa. Gli esperti prevedono che potrebbero esserci cambiamenti significativi: dalla possibile cancellazione del costoso razzo Space Launch Systems (SLS) utilizzato per Artemis, alla possibilità di eliminare del tutto la componente lunare e concentrarsi su Marte.

Le dichiarazioni di Bill Nelson

Siamo stati in grado di ricreare il problema qui sulla Terra, e ora conosciamo la causa principale, e questo ci ha permesso di escogitare un percorso da seguire“, ha detto ai giornalisti l’amministratore della Nasa Bill Nelson durante una conferenza stampa. Artemis 2, missione con un equipaggio che non atterrerà sulla superficie lunare, è stata posticipata da settembre 2025 ad aprile 2026, ha proseguito Nelson. Artemis 3, in cui la prima donna e la prima persona di colore metteranno piede sul suolo lunare al polo sud della Luna, dovrebbe ora aver luogo a “metà del 2027“. “Sarà ben prima dell’intenzione annunciata dal governo cinese, che ha già dichiarato pubblicamente la data del 2030“, ha aggiunto Nelson. Oltre ai problemi che affliggono Orion, la Nasa sta aspettando che SpaceX di Elon Musk abbia una versione modificata del suo prototipo di razzo Starship per fungere da lander lunare. Sebbene l’azienda stia facendo rapidi progressi, ha ancora molta strada da fare nei test, soprattutto per dimostrare di poter eseguire una complessa procedura di rifornimento in orbita. Anche le tute spaziali, sviluppate da Axiom, sono ancora attese.

Il programma Artemis

La NASA ha completato finora una sola missione del programma Artemis, un volo dell’Orion, privo di equipaggio, che ha orbitato intorno alla Luna nel 2022 grazie al razzo Space Launch System della NASA. Sebbene il lancio e il volo orbitale siano andati bene, la capsula è tornata con un parassita termico eccessivamente bruciato e danneggiato, a causa del calore del rientro. Recentemente, gli ingegneri sono riusciti a individuare la causa del danno e hanno progettato un piano di modifica. Il comandante del volo orbitale lunare, astronauta Reid Wiseman, ha partecipato alla conferenza stampa alla sede della NASA di Washington. La sua squadra include gli astronauti NASA Victor Glover e Christina Koch e l’astronauta canadese Jeremy Hansen.

Durante il programma Apollo della NASA, 24 astronauti volarono verso la Luna, di cui 12 atterrarono sulla sua superficie. Le ultime impronte lasciate sulla polvere lunare sono state fatte durante Apollo 17 nel dicembre del 1972.