Nel 2023 in Italia il minimo storico della natalità

"L'IA, consentendo di elaborare un'eccezionale quantità di dati, offre grandi vantaggi in chiave di salute di genere e di sempre maggiore personalizzazione della cur"

Il 2023 segna un nuovo record negativo in Italia per quanto riguarda la natalità. Il numero medio di figli per donna è sceso a 1,20, rispetto a 1,24 nel 2022, portando il paese a un ulteriore calo demografico. Questo dato è emerso dal Libro Bianco della Fondazione Onda, che ha anche tracciato un quadro complesso sulla salute della donna. “Gli uomini hanno recuperato i livelli di sopravvivenza ante pandemia, mentre le donne presentano ancora margini di recupero (85,2 anni nel 2023 contro gli 85,4 anni nel 2019)“, si legge nel rapporto. Inoltre, il documento sottolinea preoccupanti statistiche relative alla salute fisica delle donne: “Una donna su quattro è in sovrappeso, mentre l’obesità riguarda una su dieci”.

La Fondazione Onda ha anche analizzato il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale (IA) nella salute, evidenziando sia i suoi vantaggi che le sfide. “L’IA, consentendo di elaborare un’eccezionale quantità di dati, offre grandi vantaggi in chiave di salute di genere e di sempre maggiore personalizzazione della cura. Ma è anche una grande sfida con diverse criticità: tutela della privacy, divario digitale di genere, ruolo dell’intelligenza emotiva“, prosegue il rapporto. In questo contesto, è essenziale accompagnare l’implementazione dell’IA con “un’umanizzazione della tecnologia che consenta ai professionisti di ottimizzare il loro lavoro, anche in termini di miglioramento della qualità e quantità del rapporto col paziente“.

Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha sottolineato l’importanza di tre aspetti fondamentali per sfruttare al meglio le potenzialità dell’intelligenza artificiale: “Competenze, collaborazione e ‘ambiente aperto’“. La velocità con cui la tecnologia avanza impone una continua formazione professionale. “Competenze, perché la tecnologia corre veloce con ricadute significative non solo nella ricerca e sviluppo, ed è necessario formare le nuove figure professionali e aggiornare in maniera continuativa gli attuali professionisti. Collaborazione fin dalle scuole, perché ormai i team sono multidisciplinari: medici, matematici, ingegneri, data scientist, bioinformatici, specialisti di nanomateriali, esperti di robotica“, ha spiegato Cattani. Infine, ha sottolineato l’importanza di un “ambiente aperto“, dove i dati sanitari possano essere condivisi in modo semplificato nella ricerca pubblica e privata. Questo approccio, ha aggiunto, è fondamentale per attrarre gli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo previsti dall’industria farmaceutica tra il 2024 e il 2029: “2.000 miliardi di dollari a livello globale“.

Il Libro Bianco della Fondazione Onda offre dunque uno spunto fondamentale per riflettere sul futuro della salute delle donne in Italia e sulle opportunità e sfide che l’intelligenza artificiale potrà portare nei prossimi anni.