Il 19 dicembre i cosmonauti russi Ivan Vagner e Aleksei Ovchinin hanno realizzato una serie di esperimenti scientifici nello Spazio, nell’ambito di una passeggiata spaziale all’esperto della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). I 2 astronauti hanno installato e smontato strumenti scientifici, come raccontato da Vagner stesso a TASS, agenzia di stampa russa.
Uno degli esperimenti principali era l’installazione dell’apparecchiatura per l’esperimento “All-Sky Monitor”, un dispositivo in grado di osservare l’universo attraverso le lunghezze d’onda dei raggi X. Vagner, insieme a Ovchinin, ha preparato tutto il necessario per il collegamento dei cavi e l’installazione delle apparecchiature all’interno della Stazione prima di procedere con il lavoro allesterno.
Durante la missione, i cosmonauti hanno anche rimosso dei campionatori “Test”, dispositivi che vengono utilizzati per studiare l’ambiente sulla superficie esterna della ISS. Questi strumenti permettono di monitorare le condizioni e la composizione dell’ambiente che circonda la Stazione Spaziale, fornendo dati cruciali per le future missioni.
Un altro importante esperimento ha lo scopo di esaminare come vari materiali reagiscono al vuoto spaziale e alle intense variazioni di temperatura, nonché all’esposizione alla radiazione cosmica. I materiali sono stati posizionati su appositi supporti all’esterno della Stazione, e al termine dell’esperimento sono stati riportati all’interno per l’analisi.
La passeggiata spaziale è durata complessivamente 7 ore e 17 minuti, un tempo maggiore rispetto alle 6 ore e 43 minuti inizialmente previste. Nonostante la durata extra, i cosmonauti sono riusciti a completare con successo tutti gli obiettivi della missione, contribuendo con importanti dati scientifici che potrebbero avere applicazioni significative per la comprensione delle condizioni ambientali nello Spazio.
Questo tipo di esperimenti è fondamentale per l’avanzamento della ricerca spaziale, in particolare per lo studio delle condizioni estreme dello Spazio e l’effetto che queste condizioni hanno sui materiali, fondamentali per la costruzione e la manutenzione delle future stazioni spaziali e delle navette.
TASS ha riportato che questi esperimenti scientifici sono solo un esempio dei numerosi studi condotti sulla ISS, che continua a rappresentare un laboratorio unico nel suo genere, capace di offrire nuovi spunti per la scienza e la tecnologia spaziale.
