Scoperte oltre 15 specie di pipistrelli a Firenze e Roma

"Siamo entusiasti di aver scoperto questa ricca biodiversità nascosta nel cuore delle nostre città"

Un’importante scoperta è emersa dal progetto di ricerca condotto dal Cnr-Iret, Cnr-Ibe e National Biodiversity Future Center, il primo centro di ricerca nazionale dedicato alla biodiversità. Sono stati identificati oltre 15 specie di pipistrelli nelle città di Firenze e Roma, tra cui il vespertilio smarginato, l’orecchione grigio e il rinolofo maggiore. Questa ricerca, che si è svolta grazie all’installazione di registratori automatici in 50 siti delle due città, ha permesso di monitorare per un anno l’attività di questi mammiferi notturni.

I ricercatori Leonardo Ancillotto ed Emiliano Mori del Cnr-Iret di Firenze, insieme alla collega Laura Bonora del Cnr-Ibe, hanno rilevato una ricca biodiversità, ma hanno anche segnalato un aspetto preoccupante: l’estinzione di molte altre specie, attribuibile principalmente a fattori antropici. L’attività umana, infatti, ha avuto un impatto negativo sui pipistrelli, con la perdita di habitat naturali essenziali come boschi maturi e aree umide, unita all’inquinamento luminoso.

Siamo entusiasti di aver scoperto questa ricca biodiversità nascosta nel cuore delle nostre città“, ha dichiarato Leonardo Ancillotto, “I pipistrelli sono dei veri e propri eroi silenziosi, e dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerli ed imparare a convivere con loro“. La ricerca ha messo in luce non solo la vitalità di queste specie nei contesti urbani, ma anche la necessità di adottare misure più efficaci per salvaguardare la loro sopravvivenza.

Questo studio sottolinea l’importanza di preservare la biodiversità urbana e di promuovere la convivenza tra uomo e natura, proteggendo quei piccoli eroi silenziosi che svolgono un ruolo fondamentale nell’ecosistema, come i pipistrelli. La ricerca continua, con l’auspicio che i risultati possano stimolare azioni concrete per contrastare le minacce derivanti dalle attività antropiche.