Nuovo massimo storico per gli investimenti pubblici nello spazio, che a livello globale hanno raggiunto la cifra record di 106 miliardi di euro nel 2023, facendo segnare un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Continuano invece a calare gli investimenti privati, che nel 2023 sono scesi a 6 miliardi di euro facendo segnare una riduzione del 32% rispetto al 2022 e addirittura del 51% rispetto al 2021. È quanto emerge dall’ultimo rapporto sulla Space Economy stilato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e discusso al 330° Consiglio ESA a Parigi. Per quanto riguarda gli investimenti pubblici, “il principale motore della crescita è il settore della Difesa, che ha fatto segnare un +18%, mentre il settore civile ha fatto un +7%“, ha detto il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher.
In Europa gli investimenti pubblici ammontano a 11,9 miliardi di euro, pari all’11% del budget istituzionale globale: la fetta più grande della torta è rappresentata ancora dagli Stati Uniti (64%), seguiti al secondo posto dalla Cina (12%). A livello globale, il calo degli investimenti privati si è fatto sentire soprattutto negli Stati Uniti con un crollo “pari a circa il 40%, mentre l’Europa ha fatto registrare un calo più contenuto del 14%”, ha sottolineato Aschbacher. “L’altro dato interessante sull’Europa è che il numero di contratti è calato ma il loro valore è aumentato di quasi nove volte negli ultimi dieci anni, un segnale del fatto che l’industria europea sta diventando sempre più matura“.
Secondo il rapporto dell’ESA, il mercato downstream è cresciuto a livello globale del 4%, attestandosi a 358 miliardi di euro, e l’Europa rappresenta il 23% della torta. Il 90% di questo mercato è commerciale e quindi accessibile all’industria europea.
