A Vernon, in Normandia, fervono i lavori su un razzo riutilizzabile che l’Europa spera rallenterà l’ascesa di SpaceX di Elon Musk. Maiaspace – una sussidiaria di ArianeGroup, il maggiore produttore di razzi europeo – sta entrando in un periodo cruciale di test per i piani di lanciare il primo lanciatore parzialmente riutilizzabile d’Europa nel 2026, mirato principalmente a piccoli satelliti commerciali. Lo sforzo per rendere l’Europa più competitiva arriva un decennio dopo che i principali governi europei hanno deciso di sviluppare il lanciatore pesante Ariane 6 senza renderlo riutilizzabile, con alcuni critici che lo hanno definito obsoleto ancor prima del suo debutto commerciale, il prossimo anno.
“Da questa parte dell’Atlantico abbiamo trascurato le tecnologie di riutilizzabilità. Per essere competitivi dobbiamo abbassare i costi e recuperare il primo stadio”, ha dichiarato il CEO di Maiaspace, Yohann Leroy.
Il progetto di Maiaspace
I piani per la creazione di Maiaspace sono stati annunciati per la prima volta a dicembre 2021 dall’allora Ministro delle Finanze francese Bruno Lemaire, che criticò “la scelta strategica sbagliata” del 2014 ed espresse l’ambizione di costruire “il nostro SpaceX e il nostro Falcon 9“.
I progetti prevedono un lanciatore di medie dimensioni il cui primo stadio può essere opzionalmente recuperato su una chiatta al largo dello spazioporto europeo nella Guyana francese e riutilizzato cinque volte. Il razzo a due stadi può inoltre essere equipaggiato con un piccolo “Kick Stage” extra per aumentare le prestazioni. Trasporterà tra 0,5 e 4 tonnellate a seconda dell’orbita e del carico utile, se il primo stadio verrà recuperato. Ciò lo colloca vicino al cugino più piccolo di Ariane 6, il Vega C italiano non riutilizzabile da 2,3 tonnellate, tornato nello spazio la scorsa settimana.
Finora l’obiettivo di emulare SpaceX sembra lontano, ma i funzionari europei scommettono che progetti come Maiaspace porteranno ad un erede riutilizzabile di Ariane 6.
