Terremoti, Musumeci: “In Italia mille Comuni ancora senza piano di protezione civile”

"La logica emergenziale non va d'accordo col rischio perché quando scatta l'emergenza il danno è già fatto"

Oggi la parola d’ordine per ciascuno di noi deve essere prevenzione. È la prima volta che si parla così tanto di prevenzione, prima si parlava sempre di gestione dell’emergenza e ricostruzione. Credo di poter dire che riscoprire la prevenzione diventa un messaggio rassicurante per tutti, a cominciare dalla Protezione civile, che credo non abbia concorrenti a livello europeo, però non ci siamo mai occupati di prevenzione e non mi stanco mai di dirlo: il nostro dipartimento è stato creato e si è consolidato sulla logica emergenziale“: è quanto ha affermato il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, in occasione della 7ª Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica.

La logica emergenziale non va d’accordo col rischio perché quando scatta l’emergenza il danno è già fatto. Certo si tratta di recuperare 100, 200, 1000 persone da sotto le macerie, vive si spera. Zamberletti diceva ‘io la protezione civile non l’ho creata per tirare fuori la gente dalle macerie, l’ho creata per impedire che la gente ci finisse sotto le macerie’. È una frase testamento. L’ha detta nel 2018. E se penso che in Italia un migliaio di Comuni non si è ancora dotato del piano comunale di protezione civile che è il primo strumento di prevenzione, la dice lunga sul fatto che non siamo fatti per la prevenzione“, ha concluso Musumeci.