Il 12 gennaio 1985 rimane nella memoria meteorologica come una delle giornate più gelide della storia moderna in Europa. Un’ondata di gelo eccezionale, causata da un’irruzione di aria artica siberiana, colpì il continente europeo e persino il Nord Africa, spingendo le temperature a livelli mai registrati in molte località. In Italia, il freddo raggiunse livelli estremi, con Firenze che registrò una temperatura minima di -23,2°C, un record storico per la città.
L’ondata di gelo del gennaio 1985 rimane uno degli eventi meteorologici più estremi mai osservati in Italia. Quell’inverno è passato alla storia per le temperature straordinariamente basse e le nevicate eccezionali che interessarono gran parte del territorio nazionale. Il fenomeno fu innescato da una poderosa incursione di aria gelida di origine siberiana, spinta verso l’Europa centrale e meridionale da un vasto anticiclone posizionato sull’Europa orientale e da una depressione sul Mediterraneo. L’interazione tra l’aria fredda e le correnti umide creò condizioni di gelo intenso e precipitazioni nevose diffuse, generando conseguenze che restano impresse nella memoria collettiva del Paese.
