Il 16 gennaio 1969 la prima storica manovra di attracco nello Spazio | FOTO

Oltre ai record tecnologici, la missione rappresentò un traguardo nella cooperazione spaziale, aprendo nuove prospettive

Il 14 gennaio 1969, dal cosmodromo di Bajkonur, iniziava una missione destinata a entrare nella storia dell’esplorazione spaziale: il lancio della navetta Sojuz-4, pilotata dal comandante Vladimir Šatalov. Il giorno seguente, il 15 gennaio, seguiva il decollo della Sojuz-5 con un equipaggio composto dal comandante Boris Volynov, dall’ingegnere di bordo Aleksej Eliseev e dal ricercatore Evgenij Chrunov.

Il 16 gennaio, durante il volo, i 2 veicoli spaziali compirono la prima manovra di attracco manuale mai realizzata in orbita. Questo evento storico fu accompagnato da un’ulteriore impresa: Chrunov e Eliseev, indossando tute spaziali, passarono dalla Sojuz-5 alla Sojuz-4 tramite un’attività extraveicolare. Chrunov, in un gesto simbolico, consegnò a Šatalov lettere e giornali, diventando il primo “postino spaziale“.

Durante la missione, furono effettuati esperimenti di comunicazione innovativi, inclusi collegamenti radio su varie frequenze e un primo reportage dallo spazio. Inoltre, Šatalov testò con successo un’inedita tecnica di orientamento simultaneo della navetta verso il Sole e la Terra.

Oltre ai record tecnologici, la missione rappresentò un traguardo nella cooperazione spaziale, aprendo nuove prospettive per le operazioni congiunte in orbita e consolidando l’importanza della ricerca nello spazio.