Il 2 febbraio si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide

Il tema del 2025 è “Proteggere le zone umide per il nostro futuro comune”

Il 2 febbraio si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide, un evento istituito per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questi ecosistemi. La ricorrenza ricorda la firma della Convenzione di Ramsar nel 1971, l’unico trattato internazionale dedicato alla protezione delle zone umide di rilevanza globale. Le zone umide comprendono paludi, acquitrini, torbiere e bacini, sia naturali che artificiali, con acqua dolce, salmastra o salata. Questi habitat ospitano un’eccezionale biodiversità, fornendo rifugio a numerose specie di piante, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi e pesci. Inoltre, svolgono un ruolo cruciale nel contrasto ai cambiamenti climatici, regolando il ciclo dell’acqua e assorbendo CO₂ dall’atmosfera.

Il tema del 2025, “Proteggere le zone umide per il nostro futuro comune”, sottolinea il legame tra la conservazione ambientale e la sostenibilità globale. Attualmente, l’Italia conta 66 siti Ramsar distribuiti in 15 regioni, per un totale di circa 80mila ettari. Le regioni con la maggiore estensione di aree protette sono Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna.