Il 21 gennaio 1793 Luigi XVI l’ultimo re di Francia dell’Ancien Régime, fu ghigliottinato in Piazza della Rivoluzione (oggi Place de la Concorde) a Parigi. Questo evento epocale segnò un momento cruciale nella storia francese e mondiale, rappresentando la caduta definitiva della monarchia assoluta e l’affermazione dei principi rivoluzionari di libertà, uguaglianza e fraternità.
Luigi XVI era stato arrestato nel 1792, durante il tumulto della Rivoluzione Francese, e accusato di tradimento per aver cospirato con potenze straniere contro il suo stesso popolo. Il processo, condotto dalla Convenzione Nazionale, terminò con un verdetto di condanna a morte per decapitazione, approvato da una risicata maggioranza. La ghigliottina, simbolo di giustizia rivoluzionaria, entrò così nel suo periodo di massima notorietà.
Davanti a una folla immensa, Luigi XVI affrontò il patibolo con dignità, pronunciando poche parole che furono immediatamente coperte dai tamburi. La sua morte sancì la rottura con il passato e accelerò il corso della Rivoluzione. Tuttavia, questo atto radicale suscitò anche divisioni e violenze, innescando il periodo del Terrore.
