Allerta epidemia da morbillo in Marocco: quasi 20mila casi

Secondo i media marocchini, l'epidemia è iniziata nella regione di Souss-Massa (parte centrale del Paese) e si è rapidamente diffusa

Da ottobre 2023, il Marocco ha registrato oltre 100 decessi per morbillo. Il ritorno della malattia esantematica che colpisce i bambini sembra dovuto al calo di vaccinazioni durante la pandemia di Covid. La grande facilità con cui si diffonde nelle scuole ha messo in allerta le autorità al punto che il Ministro della Salute e della Protezione Sociale marocchino, Amin Tahraoui, per la prima volta ha riconosciuto che l’epidemia di morbillo ha causato la morte di 107 persone, metà delle quali erano bambini di età inferiore ai 12 anni, e che fino alla fine del 2024 i casi di contagio ammontano a 19.515.

Secondo i media marocchini, l’epidemia è iniziata nella regione di Souss-Massa (parte centrale del Paese) e si è rapidamente diffusa nella periferia della regione di Marrakech-Safi, prima di propagarsi in tutto il Paese. Le aree remote sono state gravemente colpite, in particolare in villaggi come Amskerdad, nella provincia di Chichaoua, a una sessantina di chilometri da Essaouira, dove la mancanza di ospedali e infrastrutture sanitarie complica seriamente la situazione.

Il morbillo si diffonde anche tra gli adulti, in carcere per esempio, dove sono stati registrati 41 casi, tra i detenuti negli istituti penitenziari di tutto il paese. In particolare secondo fonti ufficiali, la prigione locale di Tangeri 2 sarebbe stata particolarmente colpita. Gli esperti sanitari temono il peggio per via del sovraffollamento che caratterizza le carceri marocchine.

Per affrontare questa crisi, è stata estesa una campagna nazionale di vaccinazione di recupero, lanciata nell’ottobre 2024, per aumentare la copertura vaccinale. Parallelamente, una vasta campagna di sensibilizzazione mira a mobilitare genitori, insegnanti e operatori sanitari, con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e limitare la diffusione del virus.