Il Bulletin of the Atomic Scientists aggiornerà tra pochi giorni l’orario dell’Orologio dell’Apocalisse, un momento atteso con ansia e timore da scienziati, leader mondiali e opinione pubblica. L’evento, che si terrà il 28 gennaio 2025 presso lo United States Institute of Peace a Washington, DC, alle ore 10:00 EST (le 16 ora italiana), è un potente richiamo alla responsabilità collettiva per affrontare le sfide globali più urgenti. Cos’è esattamente questo Orologio e perché suscita tanto interesse?
Cos’è l’Orologio dell’Apocalisse?
L’Orologio dell’Apocalisse è un simbolo creato nel 1947 da Martyl Langsdorf, un’artista ispirata dal marito, fisico del Progetto Manhattan, per indicare metaforicamente quanto l’umanità sia vicina all’autodistruzione. Inizialmente concepito per mettere in guardia contro il rischio di una guerra nucleare tra Stati Uniti e Unione Sovietica, il significato dell’Orologio si è ampliato nel tempo. Oggi include altre minacce esistenziali, come il cambiamento climatico, le tecnologie emergenti non regolamentate e le minacce biologiche.
La mezzanotte rappresenta simbolicamente il punto di non ritorno, oltre il quale le conseguenze delle azioni umane diventano irreversibili. L’Orologio è quindi un allarme globale, concepito per sensibilizzare il pubblico e i leader mondiali sulla necessità di prevenire catastrofi planetarie.
Orologio dell’Apocalisse: come si stabilisce l’orario?
L’orario è determinato dal Science and Security Board (SASB) del Bulletin of the Atomic Scientists, un comitato di esperti di fama internazionale che analizza una vasta gamma di dati scientifici e geopolitici. Tra i parametri considerati ci sono:
- Nucleare: il numero di armi nucleari, le tensioni tra potenze globali e i progressi nei trattati di disarmo;
- Clima: la concentrazione di CO₂ (attualmente oltre 420 ppm), l’acidificazione degli oceani e la frequenza di eventi climatici estremi;
- Tecnologie emergenti: i rischi legati all’intelligenza artificiale, alla sorveglianza e ai sistemi automatizzati fuori controllo;
- Biosecurity: la gestione delle pandemie, l’ingegneria genetica e la preparazione globale a nuove malattie infettive.
Il SASB si riunisce 2 volte all’anno per discutere le tendenze globali e consultare esperti esterni, con l’obiettivo di fornire una valutazione chiara e scientificamente fondata dello stato del pianeta.
La situazione attuale
Nel 2023, l’Orologio è stato fissato a 90 secondi dalla mezzanotte, la posizione più vicina alla catastrofe mai registrata. Le ragioni principali sono state la guerra in Ucraina e il rischio di un’escalation nucleare, ma anche la lentezza delle azioni globali contro il cambiamento climatico e l’aumento delle tensioni geopolitiche.
Tra gli altri fattori chiave:
- La modernizzazione degli arsenali nucleari da parte di Stati Uniti, Russia e Cina;
- L’assenza di progressi nei negoziati sul disarmo nucleare;
- L’intensificazione della crisi climatica, con eventi meteorologici estremi che minacciano ecosistemi e comunità.
Lo scorso anno, l’Orologio dell’Apocalisse è stato nuovamente impostato a 90 secondi dalla mezzanotte “perché l’umanità continua ad affrontare un livello di pericolo senza precedenti“.
Gli esperti
L’annuncio del 2025 vedrà la partecipazione di un panel di esperti di fama internazionale, tra cui:
- Juan Manuel Santos, ex presidente della Colombia e premio Nobel per la pace, che porterà la sua prospettiva sulla cooperazione internazionale;
- Daniel Holz, fisico teorico e astrofisico presso l’Università di Chicago, membro del SASB;
- Herb Lin, esperto in cybersicurezza della Stanford University;
- Suzet McKinney, specialista in biosecurity;
- Manpreet Sethi, ricercatrice in strategie di disarmo nucleare,
- Robert Socolow, professore emerito presso l’Università di Princeton, noto per i suoi studi sul cambiamento climatico.
Un simbolo di responsabilità collettiva
L’Orologio dell’Apocalisse non è uno strumento di previsione, ma una valutazione basata su dati concreti e tendenze osservabili. Nel 1991, con la firma del Trattato START tra Stati Uniti e Unione Sovietica, le lancette furono spostate a 17 minuti dalla mezzanotte, dimostrando che il cambiamento è possibile grazie alla cooperazione internazionale. Tuttavia, oggi il margine di errore si sta riducendo pericolosamente.
Apocalisse, a che ora è la fine del mondo?
Il prossimo aggiornamento dell’Orologio rappresenta un momento cruciale per riflettere sullo stato del mondo e sulle azioni necessarie per prevenire le catastrofi. La scienza e la diplomazia devono essere al centro degli sforzi globali per affrontare i rischi esistenziali. Ogni secondo conta per garantire un futuro sicuro e sostenibile alle prossime generazioni.
