In Patagonia, nella provincia argentina di Chubut, un vasto incendio boschivo ha distrutto quasi 2mila ettari di vegetazione, devastando una cinquantina di abitazioni e costringendo circa 200 persone a lasciare le loro case. Si tratta di uno dei primi grandi incendi dell’estate australe, alimentato da un’ondata di calore senza precedenti, con temperature che sfiorano i +40°C.
Il focolaio più esteso si è sviluppato nella zona di Epuyén, situata a 1.750 km a Sud di Buenos Aires. Le autorità non escludono che l’incendio possa essere stato appiccato dolosamente. La regione, già segnata da condizioni climatiche estreme, si trova ora ad affrontare un’emergenza che minaccia ulteriormente l’ecosistema locale e la sicurezza degli abitanti.
L’ondata di caldo record sta mettendo sotto pressione l’intero sistema energetico del Paese. Il governo di Javier Milei è stato costretto a importare energia elettrica da Brasile, Bolivia, Cile e Paraguay per far fronte al rischio di interruzioni della fornitura.
