Il gruppo Stellantis, Toyota, Ford, Mazda e Subaru pronti ad acquistare crediti per le emissioni di CO₂ da Tesla per evitare multe. E’ quanto emerge da un documento pubblicato dalla Commissione europea. I cinque produttori, che rappresentano quasi il 30% del mercato europeo delle auto nuove, rischiano infatti pesanti multe con il rafforzamento degli standard europei sulle emissioni di CO₂ nel 2025, il regolamento cosiddetto ‘Cafe’ (Corporate Average Fuel Economy) che li obbliga a vendere circa un’auto elettrica ogni quattro. Ma le vendite di auto elettriche nel 2024 sono cresciute più lentamente del previsto.
Le aziende però possono formare dei ‘pool’ con cui acquistare crediti di emissione che possono ammontare a diversi milioni di euro. Ed è ciò che Stellantis (con i suoi marchi come Peugeot, Citroën, Fiat e Alfa Romeo), Toyota-Lexus, Ford, Mazda e Subaru hanno deciso di fare, unendo le forze con Tesla, stando a una dichiarazione di intenti pubblicata sul sito web di della Commissione Europea e segnalata dal quotidiano Automotive News.
Per Stellantis, la partecipazione al pool aiuterebbe a “raggiungere gli obiettivi di emissioni (di CO₂) per il 2025 ottimizzando l’uso delle sue risorse. Allo stesso tempo, continuiamo a concentrarci sullo sviluppo di tecnologie innovative e a basse emissioni”, ha sottolineato un portavoce.
La strategia
Questa strategia di raggruppamento, già praticata negli ultimi anni da Jaguar e Honda, viene contestata da alcuni costruttori: partecipare ad un pool “equivarrebbe a finanziare i nemici”, si è lamentato all’inizio di novembre un dirigente della Renault. La regolamentazione ‘Cafe’ è stata rafforzata dal 1 gennaio 2025, portando i limiti a 93,6 grammi di CO₂/km in media (una Renault Clio termica di base, ad esempio, ne emette 120, una Clio ibrida 95, e una Mégane elettrica, zero).
