Una bambina di un anno ha rischiato la vita dopo aver ingerito una pila a bottone, ma è stata salvata grazie alla stretta collaborazione tra i medici dell’AOU Meyer IRCCS di Firenze e dell’Ospedale del Cuore di Massa. Dopo un ricovero in terapia intensiva, la piccola ha lasciato la rianimazione dell’Ospedale del Cuore solo pochi giorni fa.
Si tratta del terzo caso in Toscana, nell’arco di due mesi, di bambini che ingeriscono pile a bottone. Nel novembre 2024, un episodio simile si è concluso tragicamente con la morte di una bambina, mentre un altro bambino è stato salvato in extremis.
In questo caso, la piccola era stata portata al pronto soccorso del Meyer giovedì scorso: i genitori avevano notato difficoltà nella deglutizione e segnalato che, prima di addormentarsi, la bambina aveva giocato con una pila. La radiografia effettuata dai medici ha rivelato la presenza dell’oggetto, di due centimetri di diametro, incastrato nello sfintere esofageo superiore.
Nonostante la letteratura scientifica indichi come più pericolosa la parte mediana dell’esofago, a causa della vicinanza all’arco aortico, i medici del Meyer hanno deciso di intervenire con la massima urgenza per rimuovere la pila e scongiurare complicazioni potenzialmente fatali.
