Caldo anomalo in Abruzzo: il manto nevoso si ritira ovunque. Fa eccezione la Maiella

La situazione appare simile nel Parco Nazionale d’Abruzzo, dove le osservazioni segnalano accumuli nevosi di pochi centimetri al suolo. Unica eccezione degna di nota è rappresentata dalla Majella, dove le stazioni di Mamma Rosa e Passo Lanciano registrano ancora oltre 80 cm di neve

Le osservazioni condotte dal Shine Research Team, in collaborazione con il Cetemps e il supporto del servizio MeteoMont e di Meteo Aquilano, hanno recentemente analizzato lo stato del manto nevoso sulle principali aree montuose dell’Abruzzo. I dati raccolti dai campi di osservazione di Pietrattina, situato sull’altopiano di Campo Imperatore nel Comune di Castel del Monte, e presso gli impianti sciistici di Campo Felice (Colle del Nibbio) offrono un quadro chiaro della situazione attuale. Negli ultimi giorni, le temperature si sono mantenute sensibilmente al di sopra della media stagionale, contribuendo alla contrazione del manto nevoso alle quote inferiori ai 2100 metri. Le stazioni di rilevamento automatiche hanno registrato valori di temperatura minima pari a 5.2°C a Pietrattina (1460 m) e 2.8°C a Campo Felice (1790 m). Questa anomalia termica, insieme alla presenza di venti caldi provenienti da sud-ovest, sta favorendo una rapida riduzione dello spessore del manto nevoso, con precipitazioni solide limitate esclusivamente alle altitudini superiori ai 2100 metri.

Accumuli nevosi Abruzzo

I dati raccolti mostrano un innevamento piuttosto scarso in diverse aree osservate. Sul versante orientale del Gran Sasso, i rilievi rilevano uno spessore nevoso pressoché nullo, con l’unica eccezione dei Prati di Tivo, dove sono stati registrati circa 15 cm di neve. Sul versante occidentale, l’innevamento appare leggermente più consistente, con circa 45 cm misurati dalla stazione di Pietrattina, e fino a 60 cm nelle aree adiacenti. Per quanto riguarda il massiccio del Velino-Sirente, le osservazioni indicano l’assenza di neve nei campi MeteoMont a quote comprese tra 1200 e 1800 metri. Tuttavia, presso la stazione di Campo Felice, situata in un’area esposta a nord, sono stati registrati 32 cm di manto nevoso, indicando una presenza discreta di neve solo a partire dai 1600-1700 metri.

La situazione appare simile nel Parco Nazionale d’Abruzzo, dove le osservazioni segnalano accumuli nevosi di pochi centimetri al suolo. Unica eccezione degna di nota è rappresentata dalla Majella, dove le stazioni di Mamma Rosa e Passo Lanciano registrano ancora oltre 80 cm di neve, rendendo queste aree le più innevate tra quelle monitorate. È importante sottolineare che i dati riportati si riferiscono principalmente a quote comprese tra i 1200 e i 1800 metri, ad eccezione della stazione di Campo Imperatore, che si trova a poco più di 2100 metri.

Le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni indicano un calo significativo delle temperature, che tuttavia si manterranno ancora leggermente sopra la media stagionale. Un possibile cambiamento più favorevole a nuove nevicate alle quote medie potrebbe verificarsi all’inizio di febbraio. Tuttavia, è prematuro fare previsioni dettagliate, considerando la complessità delle dinamiche atmosferiche in atto. L’evoluzione della situazione continuerà a essere monitorata attentamente per valutare i potenziali sviluppi nelle prossime settimane.