La cometa C/2024 G3 (ATLAS) sta attirando l’attenzione degli astronomi e degli appassionati: potrebbe diventare più luminosa di Venere già la prossima settimana. Si preannuncia come un fenomeno celeste che potrebbe finalmente soddisfare le previsioni di una visione mozzafiato. Nonostante la cometa abbia già raggiunto una luminosità simile a quella di stelle famose come Antares e Spica, la sua visibilità non sarà immediata. La C/2024 G3 è una cometa “sun-grazer“, ovvero un corpo celeste che passa molto vicino al Sole, che corre quindi il rischio di disintegrarsi a causa del calore estremo che fa sublimare i suoi ghiacci. Si avvicinerà al Sole più di 10 volte rispetto alla distanza tra la Terra e la nostra stella, e 4 volte più vicino di Mercurio.
L’orbita della cometa è estremamente lunga, con un tempo di ritorno di circa 135mila anni. Si stima che l’ultima volta che la cometa ha visitato il nostro Sistema Solare sia stato un secolo fa, e la sua traiettoria attuale è stata modificata dall’interazione gravitazionale dei pianeti. La probabilità che la cometa sopravviva a questo passaggio e possa tornare in futuro dipende dalla sua resistenza all’incontro ravvicinato con il Sole. Le previsioni sono tuttavia positive, poiché, sebbene 135mila anni siano molti, la cometa ha già superato un precedente passaggio ravvicinato, aumentando le sue possibilità di superare anche questo.
Il picco di luminosità della cometa si prevede avvenga il 13 gennaio, con una magnitudine di -6,1, che sarebbe oltre 6 volte più luminosa della nota cometa C/2023 A3. Nonostante ciò, la sua posizione vicina al Sole al culmine della sua brillantezza rende difficile osservarla. Attualmente, la cometa si trova a soli 14 gradi dal Sole e questa distanza continuerà a diminuire. Ciò rende le osservazioni possibili solo quando la cometa si sarà allontanata dalla sua traiettoria più pericolosa, intorno al 20 gennaio, quando la luminosità sarà ancora visibile, ma più attenuata.
Un altro aspetto interessante della C/2024 G3 è la sua posizione attuale nell’emisfero australe. Con una declinazione di 24 gradi a Sud, la cometa è ben visibile da città come Johannesburg o San Paolo, ma sarà difficile da osservare da località nell’emisfero settentrionale come New York o Londra. Sebbene la cometa stia lentamente muovendosi verso Nord, la sua visibilità migliore sarà limitata alla regione meridionale del pianeta.
Infine, è importante ricordare che la visibilità di una cometa non dipende solo dalla sua luminosità intrinseca, ma anche dalla sua coda e dalla chioma circostante, che tendono a diffondere la luce.
In conclusione, la cometa C/2024 G3 (ATLAS) potrebbe regalare uno spettacolo straordinario agli osservatori del cielo, ma le condizioni per vederla sono complesse e limitate principalmente all’emisfero australe.
