A Cussignacco, frazione di Udine, una singolare iniziativa sta prendendo piede: l’uso del “Carantan“, una moneta locale che affonda le sue radici nella storia medievale friulana, come mezzo di pagamento alternativo all’euro. Questo progetto, promosso dall’Associazione “Cavalirs Morganatics de Contee di Cussigna”, mira a incentivare l’economia locale e a rafforzare il senso di appartenenza al territorio. E’ quanto riporta friulioggi.it.
Oggi, la moneta è stata rivisitata e realizzata in due tagli: uno argentato e uno dorato, rispettivamente del valore di uno e quattro Carantan. Ogni moneta reca i simboli delle contee di Gorizia e di Cussignacco, un richiamo alle radici storiche del territorio.
Come funziona il Carantan
Il tasso di cambio è semplice: un Carantan equivale a un euro. Tuttavia, questa moneta è utilizzabile esclusivamente nei negozi e nelle attività commerciali aderenti di Cussignacco. Al momento, circa una decina di esercizi hanno già accettato il Carantan, offrendo promozioni e sconti esclusivi ai clienti che scelgono questa forma di pagamento.
Una spinta all’economia locale
L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire il commercio di quartiere, incentivando i residenti a comprare localmente e rafforzando il legame con le attività del territorio. Galliano Moreale, uno dei presidenti dell’associazione promotrice, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “questa iniziativa è volta non solo a incentivare l’economia del territorio, ma è anche e soprattutto una forma di promozione locale”.
Un successo oltre il commercio
Oltre al suo utilizzo pratico, il Carantan ha suscitato interesse anche tra i collezionisti, diventando un gadget rappresentativo delle celebrazioni del 2025 che coinvolgono Gorizia e Nova Gorica. Questo duplice ruolo, pratico e simbolico, rende la moneta un elemento unico per la comunità.
L’uso del Carantan rappresenta un interessante connubio tra tradizione e innovazione. Se da un lato riscopre un pezzo di storia locale, dall’altro introduce un modello innovativo di sostegno al tessuto economico e sociale.
