Gazprom non ha effettuato lunedì alcuna prenotazione di capacità per febbraio sul gasdotto Transbalcanico per il trasporto del gas nella regione della Transnistria. Lo ha reso noto il ministero dell’energia di Chisinau attraverso un comunicato, precisando che le aste internazionali per la prenotazione delle quantità per il mese successivo si tengono ogni terzo lunedì del mese in corso. In precedenza il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, aveva dichiarato che Mosca è pronta a fornire aiuti alla Transnistria, affermando che “bisogna risolve le questioni logistiche”.
Le precisazioni sono state fatte dopo che il leader separatista della Transnistria, Vadim Krasnoselski, rientrato dalla Russia, ha dichiarato che Mosca avrebbe ripreso le forniture di gas alla regione filorussa, ma sarebbero state “fornite come aiuti umanitari” nella quantità necessaria alla popolazione della regione.
Tuttavia, Krasnoselski ha annunciato di recente che la Transnistria è pronta a ricevere gas tramite Moldovagaz, una società il cui azionista di maggioranza è Gazprom, dopo che Chisinau ha dichiarato che la fornitura di gas tramite intermediari viola la legislazione moldava. Il leader separatista di Tiraspol sostiene che la Tiraspoltransgaz, società della Transnistria, ha inviato una lettera alla Moldovagaz informandola che accettava di riprendere le forniture di gas tramite la società da Chisinau, e che avrebbe pagato le risorse energetiche, ma senza fornire dettagli riguardanti la provenienza del denaro con cui verrà pagato il gas.
