Tornano a protestare gli agricoltori in Francia. Gli agricoltori della Coordination Rurale (Cr), il secondo sindacato agricolo francese, sono partiti da diverse regioni e stanno convergendo verso Parigi, dove intendono esprimere la loro rabbia questa settimana. “Siamo in viaggio, in trattore, ma per il momento non succede nulla. La polizia è posizionata lontana da Parigi, sulle strade, per aspettarci”, ha detto all’Afp Patrick Legras, portavoce del sindacato. Il movimento ha previsto diversi punti di ritrovo nella regione parigina per i manifestanti, riconoscibili dai loro cappelli gialli, lungo le strade che convergono da ovest, nord, est e sud verso Parigi.
“A priori, ci è vietato entrare a Parigi” domenica sera. “Ci metteremo in posizione durante la notte”, ha detto all’Afp Christian Convers, segretario generale dell’organizzazione. Secondo una fonte della polizia, gli spostamenti dei mezzi agricoli dovrebbero avvenire “piuttosto nella seconda parte della notte in vista di azioni che potrebbero svolgersi lunedì”.
I motivi della protesta
Abituato ad azioni shock, la Cr vuole ottenere dal primo ministro francese François Bayrou garanzie per la difesa di un’agricoltura che deve essere basata sulla protezione dei piccoli agricoltori che vengono schiacciati dal libero scambio. L’azione del Cr avviene alla vigilia dell’avvio della campagna per le elezioni delle Camere dell’agricoltura. Queste elezioni, che si terranno dal 15 al 31 gennaio, determineranno i nuovi rapporti di forza tra i sindacati agricoli, tra i quali la Fnsea è attualmente ultra-dominante, secondo i risultati delle ultime elezioni del 2019.
