Oltre 100 persone tra Vigili del Fuoco, soldati e guardie forestali sono impegnate dalla scorsa notte nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato nel Parco naturale nazionale di Chingaza, in Colombia. La vasta area boschiva ospita i bacini idrici che forniscono il 50% dell’acqua a Bogotà, già razionata dallo scorso anno per la riduzione drastica delle riserve a causa della siccità. “Fino questo momento abbiamo inviato sul posto tre autopompe, otto camion e 31 tra pompieri e guardie forestali”, ha riferito il sindaco di Bogotà Carlos Fernando Galán, evidenziando che nonostante il parco sia fuori dalla sua giurisdizione gli effetti dell’incendio rappresentano un rischio per la capitale.
Secondo la ricostruzione del comandante dei Vigili del Fuoco di Cundinamarca, Alvaro Farfán, il focolaio iniziale è stato localizzato in una zona rurale del municipio di Fómeque, 72 chilometri a sud di Bogotà. “Le cause dell’incendio devono ancora essere stabilite, tuttavia, questo rogo non è iniziato spontaneamente e dietro deve nascondersi una mano criminale”, ha detto Farfán.
