È di 22 morti il bilancio della frana che ha colpito l’isola principale di Giava, in Indonesia, mentre quattro persone risultano ancora disperse. Lo riferisce “Channel News Asia”, citando le autorità locali, mentre i soccorritori cercano di trovare superstiti nonostante il maltempo e il rischio di ulteriori smottamenti. Lunedì 20 gennaio, intense piogge in un’area montuosa vicino alla città di Pekalongan, nella provincia di Giava centrale, hanno provocato una frana che ha distrutto ponti, sepolto automobili e abitazioni. “Le vittime accertate sono ora 22, mentre quattro persone sono ancora disperse”, ha fatto sapere l’agenzia per la ricerca e il soccorso di Semarang.
I soccorritori hanno iniziato a rimuovere il fango e i detriti dalle strade, ma le operazioni sono state sospese oggi a causa del maltempo e del rischio di nuove frane. Le ricerche dovrebbero riprendere domani, 24 gennaio. Le squadre di soccorso si sono concentrate nel villaggio di Kasimpar, la zona più colpita, dove si cercano superstiti tra i resti di un’abitazione di un funzionario locale e quelli di un bar in cui alcune persone avevano cercato rifugio dalla pioggia.
L’Indonesia è particolarmente vulnerabile alle frane durante la stagione delle piogge, che si estende generalmente da novembre ad aprile. Tuttavia, negli ultimi anni si sono verificati disastri meteorologici anche al di fuori di questa finestra, a causa dell’intensificazione delle piogge e degli eventi climatici estremi legati al cambiamento climatico.
Lo scorso maggio, almeno 67 persone hanno perso la vita a causa di alluvioni improvvise nella provincia di Sumatra occidentale, quando un misto di cenere, sabbia e pietre proveniente dall’eruzione del Monte Marapi ha invaso le aree residenziali.
