Social shock: influencer accusata di aver avvelenato la figlia per guadagnare follower e ottenere donazioni

I medici avevano lanciato l'allarme già a ottobre, quando la piccola era stata ricoverata in ospedale

In Australia fa scalpore il caso di cronaca che vede protagonista una influencer arrestata perché accusata di aver avvelenato la figlia per ottenere donazioni e aumentare i suoi follower. La donna del Queensland – riportano i media internazionali – ha affermato di aver raccontato sui social la lotta della figlia contro una malattia terminale, ma gli investigatori sostengono che ha drogato la bambina di un anno e poi l’ha filmata mentre era in “enorme stato” di angoscia e dolore. I medici avevano lanciato l’allarme già a ottobre, quando la piccola era stata ricoverata in ospedale a causa di un grave episodio clinico.

L’inchiesta

Al termine dell’inchiesta, la madre-influencer è stata formalmente accusata di tortura, somministrazione di veleno, sfruttamento minorile e frode. Reati per i quali, venerdì 17 gennaio, dovrebbe comparire di fronte al tribunale di Brisbane. “Non ci sono parole per descrivere quanto siano ripugnanti reati di questa natura”, ha dichiarato ai media l’ispettore di polizia del Queensland, Paul Dalton.