L’11 gennaio 1787 William Herschel, celebre astronomo britannico, scoprì Titania e Oberon, i due principali satelliti naturali di Urano. Herschel, già famoso per aver identificato il pianeta Urano nel 1781, utilizzò un telescopio da lui costruito per esplorare il cielo, spingendo i limiti della tecnologia del tempo.
Titania e Oberon, così chiamati in onore di personaggi delle opere di William Shakespeare, rappresentano le lune più grandi del sistema uraniano. Titania, con un diametro di circa 1.580 km, è il maggiore dei 2, seguita da Oberon, leggermente più piccolo. Entrambi i satelliti sono composti principalmente di ghiaccio e rocce, e la loro superficie è caratterizzata da crateri e fratture profonde, probabilmente dovute all’antica attività geologica.
Questa scoperta ampliò la nostra conoscenza del Sistema Solare, dimostrando che Urano, un pianeta fino ad allora poco studiato, possedeva un sistema complesso. Herschel continuò ad osservare Urano e dichiarò di aver individuato altre lune, ma solo Titania e Oberon furono confermati successivamente.
