Le trattative del governo con SpaceX rilanciano l’attenzione verso il disegno di legge del governo sulla cosiddetta “Space economy”, all’esame della Commissione Attività produttive della Camera; questa dopo la pausa di Natale ha in programma di fissare il termine per gli emendamenti ed entrare nel merito del provvedimento. Il disegno di legge del Ministro Adolfo Urso è stato approvato dal Consiglio dei Ministri per colmare un vuoto normativo. D’altra parte, il Trattato istitutivo dell’Ue assegna la competenza regolatoria al livello dei singoli Stati.
Secondo quanto sintetizza la relazione, il ddl “stabilisce un quadro normativo per le attività spaziali private, introducendo un regime autorizzativo che richiede agli operatori di ottenere permessi specifici per condurre operazioni nello spazio, col fine di stimolare gli investimenti nel settore spaziale, favorendo la partecipazione delle piccole e medie imprese e delle start-up innovative attraverso deroghe al codice dei contratti pubblici”.
Inoltre, “viene introdotto un sistema di responsabilità civile per i danni causati da oggetti spaziali, con obblighi assicurativi per gli operatori privati, garantendo così una copertura finanziaria adeguata“. Il provvedimento istituisce anche un Fondo per l’economia dello spazio per sostenere progetti innovativi e migliorare le capacità produttive del settore spaziale italiano.
Il provvedimento del governo è stato presentato alla Camera il 10 settembre scorso, e la Commissione Attività produttive ha iniziato ad esaminarlo il 30 ottobre. Per tutto il mese di novembre, fino all’11 dicembre, si è svolto un ampio ciclo di audizioni, in cui sono intervenuti rappresentanti del mondo produttivo Italiano, della Difesa, delle realtà di ricerca e accademiche, e lo stesso Ministro Adolfo Urso che, l’11 dicembre, si è detto disponibile ad accogliere una serie di integrazioni e modifiche suggerite nelle audizioni. Una apertura apprezzata dalle opposizioni: Francesca Ghirra (Avs) ed Emma Pavanelli hanno auspicato una condivisione del testo nel prosieguo dell’esame.
