Meteo, maltempo a ovest, clima mite a est: colpa di Stau e Garbino | FOTO LIVE

Regioni come Toscana, Umbria, Lazio e Campania sono attualmente interessate da piogge, rovesci e temporali intensi, mentre l'Abruzzo si trova in una situazione meteorologica completamente diversa. In questa regione, infatti, le precipitazioni sono notevolmente ridotte, a causa di un fenomeno ben noto: l'effetto Stau, combinato con l’azione del Garbino

La situazione meteorologica attuale sopra il Mediterraneo centrale è fortemente influenzata dalla presenza di una massa d’aria di matrice sub-tropicale, che sta determinando temperature eccezionalmente miti per il periodo. Questa condizione, caratterizzata da un’anomalia termica significativa, con valori notturni che superano di oltre 10 gradi le medie stagionali, è dovuta alla combinazione di diversi fattori meteorologici. Tra questi, un flusso di correnti sud-occidentali umide e temperate, accompagnato da venti di burrasca che raggiungono velocità di 80-90 km/h, sta favorendo il transito di un’intensa perturbazione di origine atlantica.

Le conseguenze di questa configurazione atmosferica si manifestano in maniera diversa sulle varie regioni italiane, a seconda della loro posizione rispetto alle catene montuose. Regioni come Toscana, Umbria, Lazio e Campania sono attualmente interessate da piogge, rovesci e temporali intensi, mentre l’Abruzzo si trova in una situazione meteorologica completamente diversa. In questa regione, infatti, le precipitazioni sono notevolmente ridotte, a causa di un fenomeno ben noto: l’effetto Stau, combinato con l’azione del Garbino.

Effetto Stau Maiella

Il Garbino e l’effetto Stau sono due fenomeni meteorologici distinti ma strettamente interconnessi, accomunati dalla loro origine nell’interazione tra le masse d’aria e i rilievi montuosi. Entrambi si manifestano in contesti geografici caratterizzati da catene montuose, dove le correnti atmosferiche vengono deviate, sollevate o compresse, dando luogo a situazioni meteorologiche molto diverse sui due versanti delle montagne.

Il Garbino, noto lungo la costa adriatica centrale dell’Italia, è un vento caldo e secco che soffia prevalentemente da sud-ovest. Si tratta di un esempio di vento di caduta, un fenomeno legato al passaggio di masse d’aria sopra una catena montuosa. Il termine stesso, derivato dall’arabo “gharb”, che significa “ovest”, richiama la sua provenienza. Questo vento si origina quando una massa d’aria, carica di umidità, è costretta a risalire il versante sopravvento di una montagna, come l’Appennino centrale. Durante la risalita, l’aria si raffredda adiabaticamente, causando la condensazione del vapore acqueo e, di conseguenza, precipitazioni. Quando l’aria ormai secca scende lungo il versante sottovento, subisce un riscaldamento per compressione adiabatica, diventando più calda e secca rispetto alla sua condizione iniziale.

Il Garbino si manifesta soprattutto nei mesi che vanno dall’autunno alla primavera, con episodi più rari durante l’estate. Questo vento è noto per la sua capacità di innalzare rapidamente le temperature, portandole in inverno fino a valori anomali di 23-24°C e, in casi eccezionali, oltre i 40°C nei mesi estivi. Oltre al suo effetto riscaldante, il Garbino è caratterizzato da una drastica riduzione dell’umidità relativa e da raffiche molto intense, che possono superare i 100 km/h, causando danni a infrastrutture e vegetazione. Un altro effetto notevole è la fusione accelerata della neve, che può portare alla rapida scomparsa degli accumuli nevosi anche alle quote più elevate.

L’effetto Stau si verifica sul versante sopravvento delle montagne, dove le masse d’aria in arrivo sono costrette a salire a causa dell’ostacolo orografico. Il sollevamento forzato provoca il raffreddamento dell’aria, che raggiunge il punto di saturazione e genera nubi e precipitazioni. Questo fenomeno è responsabile di condizioni meteorologiche caratterizzate da cielo coperto, precipitazioni abbondanti e temperature più basse sul lato sopravvento della montagna. Sul versante opposto, l’aria discendente, ormai priva di umidità, porta condizioni di tempo sereno e temperature più alte, dando origine al Garbino.

L’effetto Stau è particolarmente evidente in queste immagini realizzate poco fa in Abruzzo: lungo l’Appennino (in questo caso la Maiella), i venti occidentali o sud-occidentali determinano piogge sui versanti tirrenici e tempo più secco su quelli adriatici.

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