Morto Oliviero Toscani: lo ha annunciato la famiglia. “Con immenso dolore diamo la notizia che oggi, 13 gennaio 2025, il nostro amatissimo Oliviero ha intrapreso il suo prossimo viaggio. Chiediamo cortesemente riservatezza e comprensione per questo momento che vorremmo affrontare nell’intimità della famiglia. Kirsti Toscani con Rocco, Lola e Ali“, si legge nella nota firmata dalla moglie Kirsti e dai figli.
Toscani è morto, all’età di 82 anni, nell’ospedale di Cecina, dove era stato ricoverato il 10 gennaio per l’aggravarsi delle sue condizioni. Da 2 anni soffriva di amiloidosi: in un anno ha perso 40 kg, si è sottoposto ad una cura sperimentale, aveva anche parlato dell’intenzione di rivolgersi all”amico Cappato” per scegliere il suicidio assistito in Svizzera. Fino alla fine Toscani ha portato avanti la forza delle idee, quella di un uomo che ha rivoluzionato il mondo della fotografia, scandalizzando e suscitando dibattito.
Cos’è l’amiloidosi
L’amiloidosi è una malattia causata dall’accumulo anomalo di proteine chiamate amiloidi nei tessuti e negli organi del corpo. Le proteine amiloidi, che normalmente sono solubili, si ripiegano in modo errato formando fibrille insolubili che si depositano in diverse parti del corpo, interferendo con il loro funzionamento.
Esistono diversi tipi di amiloidosi, classificati in base al tipo di proteina coinvolta. Tra i più comuni ci sono l’amiloidosi AL, legata a una produzione eccessiva di catene leggere delle immunoglobuline (spesso in associazione a mieloma multiplo), e l’amiloidosi AA, che deriva da un’infiammazione cronica. Un’altra forma è l’amiloidosi ATTR, legata alla proteina transtiretina, che può essere ereditaria o acquisita.
I sintomi variano in base agli organi colpiti: cuore, reni, fegato, sistema nervoso o tratto gastrointestinale. Ad esempio, può causare insufficienza cardiaca, problemi renali o neuropatie.
La diagnosi si basa su esami del sangue, biopsie e test specifici per identificare il tipo di amiloide. Le terapie mirano a ridurre i depositi di amiloidi e a trattare la causa sottostante, utilizzando farmaci, trapianti o altre tecnologie avanzate.
