Le temperature polari che hanno recentemente colpito gli Stati Uniti nordorientali non hanno risparmiato New York, dove il termometro è sceso sotto lo zero per diversi giorni consecutivi. Questo brusco calo termico ha dato vita a un fenomeno spettacolare: il parziale congelamento del fiume Hudson, uno dei corsi d’acqua più iconici dello Stato. Le immagini del fiume ricoperto di ghiaccio sono subito diventate virali sui social.
Come si congela un fiume?
Come si spiega il congelamento di un fiume così vasto e in movimento? A differenza di laghi e mari, i fiumi si congelano raramente, proprio per il continuo movimento delle loro acque. Questo flusso impedisce alla superficie di raffreddarsi in modo uniforme, mantenendo la temperatura dell’acqua sopra lo zero per periodi più lunghi. Tuttavia, quando le temperature rimangono estremamente basse per giorni, si possono formare minuscoli cristalli di ghiaccio, noti come frazil ice. Questi cristalli, aggregandosi, possono dare vita a uno strato di ghiaccio più stabile, specialmente nelle aree a flusso lento.
Rispetto ai fiumi, il congelamento è più comune nei laghi, dove l’acqua è quasi immobile. Nei laghi, la formazione del ghiaccio è facilitata dal fatto che l’acqua più fredda rimane in superficie, mentre quella più densa affonda. Questo meccanismo non solo rende il ghiaccio più stabile, ma protegge anche la vita acquatica sottostante.
In mare, invece, il congelamento è molto più difficile a causa della salinità, che abbassa il punto di congelamento dell’acqua. Solo in condizioni estreme, come nelle regioni polari, si formano strati di ghiaccio marino.
❄️ Severe cold in New York has partially frozen sections of the Hudson River, turning the iconic waterway into a stunning winter scene
📹 Drone footage captures a ship navigating through ice floes near Kingston, as the region battles freezing temperatures and heavy snowfall pic.twitter.com/2c6XZugt78
— Anadolu English (@anadoluagency) January 24, 2025
