Orologio dell’Apocalisse: le lancette verranno spostate verso la catastrofe, ecco perché

Quest'anno nuovi elementi potrebbero spingere le lancette ancora più vicino alla mezzanotte

Ogni anno da 78 anni, il Bulletin of the Atomic Scientists aggiorna l’Orologio dell’Apocalisse, un indicatore simbolico che segnala quanto l’umanità sia vicina all’autodistruzione. Il prossimo aggiornamento verrà svelato il 28 gennaio in una diretta webcast, un evento seguito con apprensione da scienziati, esperti di sicurezza e pubblico in tutto il mondo.

Cos’è l’Orologio dell’Apocalisse

Creato nel 1947 da un gruppo di scienziati che avevano lavorato al Progetto Manhattan, l’Orologio dell’Apocalisse è stato concepito come una metafora per rappresentare quanto siamo vicini alla mezzanotte, ovvero all’annientamento globale. L’idea originaria venne dall’artista Martyl Langsdorf, moglie del fisico Alexander Langsdorf Jr., che immaginò un orologio le cui lancette si avvicinano alla mezzanotte se non si adottano misure per prevenire la catastrofe.

Inizialmente, l’orologio era focalizzato sulla minaccia nucleare, un pericolo che, nel contesto del secondo dopoguerra, sembrava imminente. Negli ultimi decenni, tuttavia, le minacce considerate sono state ampliate, includendo il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale e la disinformazione, accanto al rischio nucleare.

Perché le lancette verranno aggiornate

Nel 2024, le lancette sono rimaste ferme a 90 secondi dalla mezzanotte, la posizione più vicina alla catastrofe mai registrata. Questa decisione è stata influenzata da fattori quali le tensioni geopolitiche, il cambiamento climatico, la pandemia di COVID-19 e l’espansione delle capacità nucleari. La guerra in Ucraina, con le minacce esplicite di utilizzo di armi nucleari da parte della Russia, ha avuto un peso decisivo.

Quest’anno, tuttavia, nuovi elementi potrebbero spingere le lancette ancora più vicino alla mezzanotte. Tra questi, emergono:

  • La corsa agli armamenti nucleari – La mancata estensione del trattato New START e il crescente utilizzo delle armi nucleari nella pianificazione militare di potenze come la Russia e la Corea del Nord rappresentano un rischio crescente;
  • L’intelligenza artificiale – Lo sviluppo di tecnologie autonome, capaci di prendere decisioni strategiche senza controllo umano, ha sollevato timori sulla possibilità di errori o malfunzionamenti in contesti critici;
  • La crisi climatica – Eventi estremi come incendi, inondazioni e ondate di calore stanno aumentando in frequenza e intensità, con effetti devastanti su economie, popolazioni e risorse naturali;
  • La disinformazione – La diffusione di notizie false e narrative distorte mina la capacità delle democrazie di rispondere efficacemente a queste minacce globali.

Chi decide dove si posizionano le lancette?

L’orologio viene aggiornato ogni anno dal Science and Security Board del Bulletin, in consultazione con un gruppo di sponsor che include 9 premi Nobel. Questo team analizza dati, studi e sviluppi globali per rispondere a 2 domande fondamentali:

  • L’umanità è più sicura o più a rischio rispetto all’anno precedente?
  • L’umanità è più sicura o più a rischio rispetto al 1947, anno di creazione dell’Orologio?

Il processo decisionale non coinvolge alcun governo e si basa esclusivamente sull’analisi scientifica e sulla valutazione dei rischi globali.

Minaccia nucleare: un pericolo sottovalutato

Nonostante la fine della Guerra Fredda, il rischio nucleare non è mai realmente scomparso. Oggi, il pericolo è amplificato dalla proliferazione nucleare in Paesi al di fuori dell’ordine globale, come Corea del Nord e Iran, e dalla possibilità che attori non statali, come gruppi terroristici, possano acquisire materiali nucleari. La dottrina del “primo colpo” (“first strike”) e la presenza di armi in stato di allerta immediata aumentano ulteriormente il rischio di errori catastrofici.

Secondo Robert Socolow, fisico teorico e membro del Science and Security Board, la percezione del rischio nucleare tra i giovani è diminuita rispetto al passato, ma questa sicurezza è ingannevole.

Cambiamento climatico e altre minacce

Accanto al rischio nucleare, il cambiamento climatico rappresenta una delle minacce più pressanti. L’aumento delle temperature globali e i fenomeni meteorologici estremi stanno destabilizzando ecosistemi e società. Allo stesso tempo, l’intelligenza artificiale e la disinformazione complicano la capacità dell’umanità di affrontare queste sfide. Le tecnologie emergenti, se non regolate adeguatamente, potrebbero amplificare i rischi invece di ridurli.

Cosa rappresenta la mezzanotte?

La mezzanotte sull’Orologio dell’Apocalisse simboleggia l’annientamento totale dell’umanità, una situazione causata esclusivamente da azioni umane. Non include minacce naturali come l’impatto di un meteorite, ma si concentra su eventi catastrofici indotti dall’uomo, come guerre nucleari, pandemie create in laboratorio o collassi climatici.

Cosa possiamo fare per fermare l’orologio?

Iniziative come il movimento Back from the Brink stanno cercando di sensibilizzare il pubblico e i governi sull’urgenza di ridurre i rischi nucleari e climatici. Tuttavia, l’azione politica su larga scala rimane insufficiente. Serve un impegno globale per:

  • Ridurre gli arsenali nucleari e rinnovare i trattati di controllo delle armi;
  • Investire in tecnologie verdi per contrastare il cambiamento climatico;
  • Regolare l’intelligenza artificiale e combattere la disinformazione attraverso politiche efficaci.

L’Orologio dell’Apocalisse non è solo un simbolo, ma un monito per l’umanità. Ogni secondo guadagnato rappresenta un’opportunità per agire e prevenire il disastro, ma il tempo stringe.