C’era grande attesa per il primo lancio di New Glenn, il razzo pesante sviluppato da Blue Origin, l’azienda aerospaziale fondata dal miliardario Jeff Bezos. Tuttavia, la missione è stata rimandata a causa di un problema tecnico emerso durante i preparativi finali.
Il decollo, originariamente programmato per venerdì 10 gennaio, era stato già posticipato di 72 ore a causa delle condizioni avverse nell’Oceano Atlantico, dove si prevede che il primo stadio del razzo atterrerà su una nave appositamente attrezzata, soprannominata “Jacklyn” in onore della madre di Bezos. La nuova finestra di lancio era fissata per oggi, 13 gennaio, con durata di 3 ore a partire dalle 7 ora italiana. Dopo numerosi rinvii, Blue Origin ha annunciato l’annullamento definitivo del tentativo intorno alle 09:10 ora italiana
In un comunicato pubblicato sui social, l’azienda ha dichiarato: “Abbiamo deciso di sospendere il lancio di oggi per risolvere un problema relativo a un sottosistema del veicolo, che ci avrebbe portato oltre la finestra di lancio prevista. Stiamo valutando nuove opportunità per il prossimo tentativo“. Al momento, non sono stati divulgati dettagli specifici sul sottosistema coinvolto o sulla natura del guasto.
New Glenn, un progetto ambizioso e una lunga attesa
Il New Glenn, alto 98 metri, rappresenta un passo cruciale per Blue Origin, segnando il debutto dell’azienda nel settore dei razzi orbitali. Dopo oltre un decennio di sviluppo, questo razzo è progettato per essere riutilizzabile (primo stadio), un approccio che mira a ridurre significativamente i costi delle missioni spaziali. La compagnia già utilizza con successo il veicolo suborbitale New Shepard per voli turistici e trasporto di payload scientifici.
La missione inaugurale di New Glenn, denominata NG-1, prevede il lancio di una versione sperimentale della piattaforma spaziale Blue Ring, un nuovo sistema sviluppato da Blue Origin. Questo test è cruciale per dimostrare le capacità del razzo e raccogliere dati fondamentali per le missioni future.
Il futuro del lancio
Blue Origin ha tempo fino al 16 gennaio per risolvere il problema e tentare nuovamente il lancio all’interno della finestra di opportunità attuale. In caso contrario, sarà necessario riprogrammare l’intera operazione.
Con l’obiettivo dichiarato di competere direttamente con SpaceX e altri attori del settore, il successo di New Glenn è fondamentale per Blue Origin.
