Si è tenuta questa mattina in Aula alla Camera la seduta con l’informativa urgente del Ministro Gilberto Pichetto Fratin sulle “iniziative in relazione al rincaro dei costi dell’energia per famiglie e imprese“. “Tra le azioni che stiamo studiando per l’abbassamento del prezzo del gas va menzionata quella concernente l’anticipazione delle aste relative al gas stoccato. Si accumula gas a prezzi bassi e si rilascia a prezzi alti, spostando così una parte della domanda in periodi a prezzo più basso, ed evitando di far salire i prezzi nei periodi in cui la domanda risulta maggiormente concentrata. Al tempo stesso gli stoccaggi, riducendo la domanda nei periodi critici, permettono di mettere in sicurezza il sistema“, ha affermato il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, in audizione alla Camera.
“Generalmente – ha proseguito il Ministro – il gas viene acquistato nel periodo compreso tra aprile ed ottobre e rilasciato nel periodo invernale, quando la domanda è maggiore. Attualmente però, per via delle tensioni geopolitiche in corso e delle possibili speculazioni, esiste il rischio per il 2025 che i prezzi all’ingrosso del gas, nella prossima estate, siano superiori a quelli del prossimo inverno, come avvenuto durante la crisi energetica del 2022, incidendo negativamente sulle dinamiche del mercato dello stoccaggio“.
“Proprio al fine di mitigare gli effetti connessi a queste dinamiche – ha sottolineato Pichetto – stiamo valutando con gli Uffici del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica la possibilità di anticipare le tempistiche delle aste di assegnazione almeno per una parte della capacità di stoccaggio. L’anticipo delle tempistiche permetterà, da una parte, di sfruttare eventuali situazioni che potrebbero verificarsi tra febbraio e marzo, in cui il differenziale tra i prezzi a termine estivi e quelli della prossima stagione invernale si rivelino più favorevoli, dall’altro, di consentire il mantenimento di maggiori volumi di gas stoccato, nel caso in cui il prezzo attuale resti più basso di quello atteso per l’estate“. Pichetto ha ricordato che “per contenere il costo del gas naturale delle imprese maggiormente esposte al problema del caro energia, è stato introdotto il cosiddetto Gas Release“.
“Negli ultimi mesi, i prezzi del gas in Italia e in Europa sono aumentati a causa di vari fattori, come la fine del contratto di transito del gas tra Gazprom e l’Ucraina e la riduzione dei flussi di gas provenienti da Algeria e Azerbaijan, nonché l’offerta stagnante di Gnl“, ha spiegato il Ministro. A dicembre 2024 “il prezzo è salito a 47,6 euro al megawattora, con aspettative simili per i prossimi tre mesi“. “Questi eventi hanno portato ad un maggiore utilizzo degli stoccaggi e ad un aumento delle importazioni dal Nord Europa, influenzando i prezzi del gas in Italia anche in riferimento al prezzo sui mercati europei. Il 2024 si è chiuso con livelli di stoccaggio di gas in Europa inferiori rispetto ai due anni precedenti, a causa degli alti consumi per riscaldamento e produzione termoelettrica. La domanda è aumentata per via delle temperature inferiori agli anni passati e della scarsa ventosità, con relativa minore produzione da parte degli impianti eolici“.
“Un elemento di possibile mitigazione del prezzo del gas è il previsto aumento della capacità di liquefazione mondiale – ha spiegato ancora Pichetto – che crescerà di 47 milioni di tonnellate nel 2025, più del triplo rispetto all’incremento registrato nel 2024. I volumi maggiori (42 milioni di tonnellate) arriveranno dall’entrata in operatività dei progetti statunitensi e canadesi“.
