Tragedia nei cieli di Washington, 67 morti nello spazio aereo più controllato d’America: tante domande senza risposta

L'incidente ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dell'aviazione militare e civile in una delle aree aeree più sorvegliate al mondo
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Un disastro aereo senza precedenti negli ultimi 25 anni ha colpito gli Stati Uniti nella tarda serata di mercoledì ora locale, quando nei cieli della capitale Washington è avvenuta una collisione in volo tra un elicottero dell’esercito e un jet di linea dell’American Airlines sopra il fiume Potomac. L’incidente ha causato la morte di tutti i 67 occupanti dei velivoli e ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dell’aviazione militare e civile in una delle aree aeree più sorvegliate al mondo.

Operazioni complesse

I sommozzatori che lavorano al recupero delle vittime dell’incidente aereo a Washington, si trovano ad operare in condizioni difficilissime, dal fango denso in cui si muovono a una visibilità prossima allo zero: lo riporta la CNN che cita esperti in questo tipo di operazioni. Secondo Butch Hendrick, istruttore di salvataggio e fondatore di Lifeguard Systems, un programma di New York per sommozzatori e personale di soccorso, “il fango diventa un problema molto grave. La grave mancanza di visibilità fa sì che i subacquei debbano essenzialmente attraversare l’aereo a tastoni. E ora hanno a che fare con una fusoliera fatta a pezzi“. “Ogni metro, ogni quindici centimetri che percorrono c’è un nuovo pericolo anche di infortunio per i sommozzatori. Quindi devono stare estremamente attenti all’interno dell’aereo“, ha aggiunto Hendrick, mettendo in guardia anche dai rischi di contaminazione dovuti al carburante e ai detriti presenti nel fiume.

Dinamica dell’incidente

Secondo le prime ricostruzioni, il jet, un Bombardier CRJ700 proveniente da Wichita, Kansas, stava effettuando l’avvicinamento finale all’aeroporto Ronald Reagan National quando si è trovato sulla traiettoria dell’elicottero UH-60 Black Hawk dell’esercito. L’impatto si è verificato a circa 400 piedi di altitudine (122 metri), con il jet che viaggiava a una velocità di 140 mph (225 km/h).

Il controllo del traffico aereo aveva appena autorizzato l’equipaggio dell’elicottero a mantenere la “separazione visiva” con l’aereo di linea, una pratica che permette ai piloti di valutare autonomamente la distanza dagli altri velivoli. Tuttavia, pochi istanti dopo questa comunicazione, i due velivoli si sono scontrati, con il jet che si è capovolto e spezzato in 3 sezioni prima di finire nelle acque gelide del Potomac. Almeno 28 corpi sono stati recuperati nelle prime ore successive al disastro.

Poco più di 24 ore prima della collisione mortale, un altro jet regionale ha dovuto effettuare un giro ulteriore per una seconda possibilità di atterraggio al Reagan National dopo essere stato avvisato su un elicottero militare nelle vicinanze, secondo quanto riportano i siti di tracciamento dei voli e i registri di controllo. È atterrato in sicurezza pochi minuti dopo.

Fattori sotto indagine

Gli investigatori del National Transportation Safety Board (NTSB) hanno recuperato la scatola nera e il registratore vocale della cabina di pilotaggio del jet per analizzare gli ultimi momenti del volo. Anche il Dipartimento della Difesa ha avviato un’indagine parallela sulle procedure seguite dall’equipaggio del Black Hawk.

Uno dei punti critici emersi nei primi rapporti riguarda la gestione del traffico aereo al momento dell’incidente. La Federal Aviation Administration (FAA) ha confermato che un solo controllore era responsabile sia del traffico degli elicotteri sia dei voli in arrivo e in partenza da Reagan National, una configurazione operativa non standard per quell’orario. Normalmente, questi ruoli vengono accorpati solo dopo le 21:30, quando il traffico aereo diminuisce, ma mercoledì sera la decisione è stata presa con anticipo su ordine del supervisore della torre di controllo.

Inoltre, la FAA ha una nota carenza di controllori di volo, un problema che da anni affligge il sistema dell’aviazione civile statunitense e che potrebbe aver contribuito alla tragedia.

Impatto e reazioni

L’incidente ha scosso profondamente la comunità dell’aviazione e il paese intero. Il Presidente Donald Trump ha parlato di “angoscia nazionale“, osservando un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Tuttavia, la sua conferenza stampa si è rapidamente trasformata in un attacco politico, accusando l’amministrazione Biden di aver abbassato gli standard di sicurezza aerea a causa di politiche di inclusione e diversità nella FAA. Queste dichiarazioni, hanno suscitato polemiche e critiche da parte di esperti e funzionari dell’aviazione.

Nel frattempo, i familiari delle vittime, tra cui un gruppo di giovani pattinatori diretti a una competizione e quattro operai specializzati della zona di Washington, sono in lutto. A Wichita, Kansas, città d’origine di molti passeggeri e centro nevralgico dell’industria aeronautica statunitense, si è tenuta una veglia di preghiera per commemorare le vittime.

Precedenti e sicurezza aerea

Questo incidente è il più grave verificatosi negli Stati Uniti dal 2001, quando un volo della American Airlines si schiantò su un quartiere residenziale di New York, causando la morte di 260 persone a bordo e 5 a terra. L’ultimo grande disastro aereo commerciale risale invece al 2009, con il tragico volo Colgan Air 3407 nei pressi di Buffalo, New York.

Nonostante questi eventi, gli esperti sottolineano che i viaggi aerei rimangono straordinariamente sicuri rispetto ad altri mezzi di trasporto. Le statistiche del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti evidenziano che la probabilità di morire in un incidente aereo è talmente bassa da non essere calcolabile, mentre la probabilità di morire in un incidente automobilistico è di 1 su 93.

Prossimi passi

Le indagini proseguiranno per mesi prima di fornire risposte definitive sulle cause della collisione. Gli investigatori analizzeranno le registrazioni radar, le comunicazioni radio e i dati della scatola nera per determinare se l’altitudine del Black Hawk abbia superato il limite di 200 piedi consentito in quella zona e se vi siano stati errori umani o tecnici.

Nel frattempo, la FAA e il Pentagono potrebbero essere costretti a rivedere le procedure per i voli militari nella zona di Washington e ad affrontare le carenze di personale nel controllo del traffico aereo per evitare che tragedie simili possano ripetersi.

Incidente nei cieli di Washington, il momento dell'impatto
Disastro aereo a Washington, il momento dell'impatto