Il 3 febbraio 1998 il tragico incidente della funivia del Cermis

A distanza di anni, il ricordo della tragedia resta vivo nella memoria collettiva

Il 3 febbraio 1998, una tragedia colpì la Val di Fiemme, in Trentino-Alto Adige, quando un Grumman EA-6B Prowler dell’aeronautica statunitense, decollato dalla base di Aviano, tranciò il cavo della funivia del Cermis. La cabina precipitò nel vuoto, causando la morte di 20 persone, tra passeggeri e il manovratore.

L’aereo, progettato per la guerra elettronica, stava effettuando un volo di addestramento a bassa quota. Secondo le indagini, il velivolo volava a una quota inferiore al limite consentito e a una velocità eccessiva. Il pilota, il capitano Richard J. Ashby, e il suo copilota riuscirono a rientrare alla base, ma l’impatto con il cavo segnò una delle più gravi tragedie legate a esercitazioni militari in tempo di pace.

L’incidente suscitò forte indignazione in Italia e nel mondo. Durante il processo negli Stati Uniti, i responsabili furono assolti dall’accusa di omicidio colposo, ma Ashby fu condannato per aver distrutto il nastro video del volo. Il caso portò a tensioni diplomatiche tra Italia e Stati Uniti e a una revisione delle regole sui voli militari a bassa quota. A distanza di anni, il ricordo di quella tragedia resta vivo nella memoria collettiva.