Accordo per l’uranio: intesa storica tra un colosso energetico e la Svizzera

Il Kazakistan è di gran lunga il più grande produttore di uranio al mondo, con oltre il 40% della produzione globale

Il Kazakistan, primo produttore mondiale di uranio, venderà per la prima volta l’uranio alla Svizzera, che vuole rilanciare l’industria nucleare per garantire la propria sicurezza energetica, minacciata in particolare dal calo delle forniture di gas russo. Kazatomprom, la più grande compagnia mineraria di uranio al mondo, ha annunciato oggi di aver firmato il “primo contratto in assoluto con il gigante dell’energia Axpo per la fornitura di concentrato di uranio naturale kazako per il fabbisogno energetico delle centrali nucleari svizzere di Beznau e Leibstadt”, nel nord della Svizzera.

Secondo un rappresentante di Axpo citato da Kazatomprom, questo accordo “garantirà un approvvigionamento energetico stabile per la Svizzera e contribuirà agli sforzi globali di decarbonizzazione” per limitare le emissioni di gas serra che contribuiscono al riscaldamento globale. Non sono stati forniti dettagli sul volume delle forniture. L’annuncio arriva dopo che, a dicembre, il governo federale svizzero ha dichiarato di voler modificare la legge per consentire la costruzione di nuove centrali nucleari in Svizzera, vietata dal 2018.

La decisione

Il governo ha giustificato questa decisione citando la crescita demografica della Svizzera e la necessità di optare per un’energia a basse emissioni di CO₂ per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. Ma le autorità hanno anche ammesso di temere una carenza di elettricità a causa del calo delle forniture di gas russo in seguito alle sanzioni europee contro Mosca per l’invasione dell’Ucraina. Quattro reattori nucleari generano circa il 29% della fornitura di elettricità della Svizzera, che deve importare elettricità in inverno.

Il Kazakistan è di gran lunga il più grande produttore di uranio al mondo, con oltre il 40% della produzione globale, oltre ad essere il terzo fornitore di uranio naturale dell’Ue. Nonostante le sue immense risorse naturali, il Kazakistan soffre di un deficit energetico e sta pianificando la costruzione di una centrale nucleare vicino al lago Balkhach, nel sud del Paese, un progetto per il quale si stanno schierando Cina, Russia, Francia e Corea del Sud.