I mantelli dell’invisibilità, un tempo considerati il culmine delle tecnologie futuristiche, potrebbero presto essere superati. Un team di ricercatori guidato dalla Lancaster University ha dimostrato che i metamateriali, progettati per deviare la luce e creare effetti di occultamento, possono essere sostituiti da strutture atomiche disposte ordinatamente, come uova in un cartone. Questo approccio potrebbe rivoluzionare la scienza ottica e applicazioni come super-lenti e dispositivi di invisibilità.
Pubblicato su Nature Communications, lo studio mostra che gli atomi, quando disposti in reticoli di luce, sono molto più efficienti rispetto ai metamateriali. Essi non soffrono di difetti di fabbricazione e controllano la luce in modo estremamente preciso. Il fenomeno fondamentale per i mantelli dell’invisibilità è la rifrazione negativa, dove la luce si piega in direzione opposta rispetto al suo normale comportamento. Sebbene ottenuto in metamateriali, questo effetto non era abbastanza pratico, ma con l’approccio atomico il controllo della luce avviene senza perdite dovute a conversioni indesiderate in calore.
Gli atomi, interagendo collettivamente tramite il campo luminoso, offrono una nuova visione per applicazioni ottiche avanzate, mettendo in luce una potenziale rivoluzione nell’invisibilità tecnologica.
