Blackout a Cuba: sospese tutte le attività non essenziali

La misura "ha l'obiettivo di contribuire alla necessaria riduzione del consumo di energia elettrica e ridurre i disagi per la popolazione"

Il governo cubano ha annunciato la sospensione delle attività lavorative e didattiche “non essenziali per due giorni (oggi e domani, sabato 16 febbraio) a causa della endemica crisi energetica sull’isola, aggravatasi in seguito ai blackout generalizzati registrati nelle ultime settimane su tutto il territorio. Lo riferisce su X il Ministro del Lavoro, Marta Elena Feito Cabrera, secondo cui la misura “ha l’obiettivo di contribuire alla necessaria riduzione del consumo di energia elettrica e ridurre i disagi per la popolazione”. “I lavoratori che non potranno lavorare in questi giorni riceveranno dal governo l’equivalente del salario perduto, come previsto dal codice del lavoro“, aggiunge.

Da agosto, a causa dei ripetuti guasti alle centrali e della mancanza di combustibile, sono stati registrati tre blackout totali nazionali ed è stato necessario imporre razionamenti giornalieri per molte ore al giorno.

A ottobre, due uragani e due terremoti hanno causato nuovi danni alla già disastrata rete elettrica nazionale. A garantire energia all’isola sono infatti poche, malandate e maltenute centrali termoelettriche in servizio da oltre 40 anni. Alle carenze strutturali si è aggiunta la crisi economica e le difficoltà per il governo ad acquistare il gasolio necessario per tenere in funzioni care e inquinanti centrali termoelettriche.