A 4 anni è stato colpito da un neuroblastoma ma da 18 anni è libero dal tumore al sistema nervoso potenzialmente fatale grazie alla terapia Car-T che utilizza cellule immunitarie geneticamente modificate. È la storia di un paziente trattato da un team statunitense. “Si tratta della remissione completa più duratura in un paziente che ha ricevuto una terapia con cellule Car-T“, afferma sul magazine britannico New Scientist Karin Straathof dell’University College di Londra. Pubblicato sulla rivista Nature Medicine, lo studio è stato coordinato da Cliona Rooney e Helen Heslop del Center for Cell and Gene Therapy presso il Baylor College of Medicine, e svolto tra Texas Children’s Hospital e Houston Methodist Hospital di Houston.
Il neuroblastoma è un tumore solido che si verifica quando le cellule nervose in via di sviluppo nei bambini diventano tumorali, in genere prima dei 5 anni. “Questi risultati sono sorprendenti“, afferma Rooney.
Il paziente ha ricevuto il trattamento all’età di 4 anni, dopo l’insuccesso di diversi cicli di chemioterapia e radioterapia. All’epoca, l’équipe ha trattato anche altre 10 persone con la stessa patologia. Uno di queste non ha mostrato segni di tumore per quasi nove anni, prima di abbandonare lo studio, rendendo impossibile il follow-up. Gli altri nove partecipanti sono morti, per lo più entro pochi anni dal trattamento.
Non è chiaro perché alcune persone abbiano risposto meglio di altre. “È la domanda da un milione di dollari: non sappiamo davvero perché“, precisa Rooney. Una ragione – aggiunge – potrebbe essere che i linfociti T di ogni individuo si comportano in modo diverso a seconda della genetica, della precedente esposizione a infezioni e di vari stili di vita.
