Chevron sta accelerando l’espansione del giacimento petrolifero Tengiz in Kazakistan, aumentando la produzione a circa l’1% della fornitura globale di greggio. Il mese scorso la major statunitense ha annunciato di aver iniziato un’espansione da 48 miliardi di dollari del giacimento Tengiz, uno dei più profondi e complessi del mondo a causa degli alti livelli di zolfo e delle condizioni meteorologiche avverse. L’ampliamento del giacimento ha subito ritardi e sforamenti di costi enormi da quando è iniziato, nel 2012. Clay Neff, responsabile esplorazione e produzione internazionale di Chevron, il mese scorso ha detto all’agenzia Reuters che l’espansione del giacimento di Tengiz dovrebbe raggiungere la piena capacità di 260.000 barili al giorno entro giugno, portando la produzione complessiva a circa 1 milione di barili di petrolio equivalente al giorno. Oggi una fonte ha detto che è probabile che Chevron completerà l’avvio dell’espansione entro fine febbraio, quattro mesi prima del previsto.
Il Kazakistan ha costantemente superato la sua quota di produzione di 1.468 milioni di barili al giorno ai sensi dell’accordo di riduzione della produzione stipulato dall’OPEC+. La rapida espansione del Tengiz probabilmente complicherà gli sforzi per limitare la produzione complessiva di petrolio del Paese in linea con le quote concordate dall’OPEC+. Il Paese dell’Asia centrale quest’anno prevede di aumentare la produzione di condensato di petrolio e gas a 96,2 milioni di tonnellate metriche (circa 2 milioni di barili al giorno), dagli 87,56 mt del 2024. Il Ministero dell’ Energia del Kazakistan martedì scorso ha affermato che il Paese farà tutto il necessario, nel 2025 e nel 2026, per adempiere ai suoi sensi dell’accordo OPEC+ e per compensare la sovrapproduzione di petrolio del 2024.
