Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto contro il caro bollette, con “misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, di riduzione dell’onere fiscale, nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio”. Per chi ha il bonus sociale si tratterà di un aiuto da 500 euro. Le famiglie, con reddito fino a 25mila euro di ISEE, potranno contare nel prossimo trimestre su un sostegno di circa 200 euro. Ecco i dettagli del provvedimento.
Cosa prevede il decreto bollette
Si compone di sette articoli il Dl Energia contenente anche gli interventi sulle bollette di famiglie, imprese e la trasparenza delle offerte al dettaglio. Il provvedimento prevede innanzitutto un “Contributo straordinario per la fornitura di energia elettrica e gas naturale”.
Contributo straordinario per luce e gas
Nello specifico, “per l’anno 2025, ai fini del riconoscimento di un contributo straordinario del valore di 200 euro sulle forniture di energia elettrica dei clienti domestici con valori dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) fino a 25.000 euro, si provvede con delibera dell’Autorità di regolazione per Energia, reti e ambiente, nel limite delle risorse disponibili, necessarie a garantire la relativa copertura, a qualsiasi titolo sul bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali“. La misura viene finanziata entro il 10 marzo 2025 con gli importi incassati dal GSE dalla vendita del gas naturale al 31 dicembre 2024 che vengono versati all’entrata del bilancio dello Stato, comprensive degli eventuali interessi maturati. Entro il 10 aprile 2025, le risorse sono restituite alla Cassa per i servizi energetici e ambientali.
Disposizioni urgenti per la fornitura di energia elettrica ai clienti vulnerabili
Acquirente unico svolge “la funzione di approvvigionamento centralizzato dell’energia elettrica all’ingrosso per la successiva cessione agli esercenti il servizio di vulnerabilità, utilizzando gli strumenti disponibili sui mercati regolamentati dell’energia elettrica ovvero mediante la stipula di contratti bilaterali a termine con operatori del mercato all’ingrosso selezionati all’esito di procedure competitive gestite dalla società medesima”, si legge nel provvedimento. Nelle more dell’aggiudicazione del servizio di vulnerabilità, la fornitura di energia elettrica ai clienti vulnerabili che non hanno scelto un fornitore “continua a essere assicurata dall’esercente il servizio di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 73 del 2007 e la società Acquirente unico S.p.a. svolge la relativa funzione di approvvigionamento sulla base di condizioni stabilite, in via d’urgenza, dall’ARERA entro trenta giorni”.
Nell’ambito delle misure di attuazione del Piano sociale per il clima, “sono previste specifiche misure di investimento e sostegno per famiglie e microimprese vulnerabili, in misura non superiore al 50% del totale delle risorse disponibili, anche con modalità flessibili e diversificate in ragione dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici, in maniera da garantire misure di intervento immediato per la riduzione dei possibili impatti negativi ai fini dell’accesso a servizi energetici essenziali”.
Inoltre, “dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i clienti forniti nell’ambito del servizio a tutele graduali che dovessero acquisire la qualifica di clienti vulnerabili continuano a essere serviti nel medesimo servizio fino alla fine del periodo di assegnazione dello stesso (31 marzo 2027), ferma restando la loro facoltà di concludere in ogni momento un nuovo contratto nell’ambito del mercato libero, ovvero con l’esercente la maggior tutela competente per area territoriale”.
Misure di riduzione del costo dell’energia per le imprese
Il provvedimento autorizza “per l’anno 2025, la spesa di 600 milioni di euro per il finanziamento del Fondo per la transizione energetica nel settore industriale”. Viene inoltre azzerata per “un semestre la parte della componente ASOS applicata all’energia prelevata per i clienti non domestici con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, nel limite delle risorse disponibili”. Per consentire il monitoraggio dei costi energetici delle imprese, “sono trasferite dal Registro Imprese al sistema informativo integrato gestito da Acquirente unico i dati relativi ai codici ATECO delle imprese. L’ARERA utilizza tali informazioni per analizzare e monitorare l’impatto dei costi dell’energia, dei servizi regolati e degli oneri generali di sistema sulle diverse categorie di imprese e informa periodicamente il MASE degli esiti del monitoraggio”, sottolinea ancora il provvedimento.
Disposizioni in favore dalle famiglie e microimprese vulnerabili
Per contenere il maggior onere sostenuto per la fornitura di gas naturale ed energia elettrica dalle famiglie e microimprese vulnerabili, derivante dall’aumento del prezzo internazionale del gas naturale sul costo finale di tali prodotti, “con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, con riguardo ai consumi di gas naturale per usi domestici e ai consumi di energia elettrica nelle abitazioni relativi al bimestre solare precedente, sono accertate le maggiori entrate relative all’imposta sul valore aggiunto derivanti dal medesimo aumento del prezzo del gas naturale”.
Misure urgenti per la trasparenza e la confrontabilità delle offerte dei mercati al dettaglio di energia elettrica e gas
ARERA deve definire con proprio provvedimento “le misure occorrenti per aumentare la trasparenza e la confrontabilità delle offerte di energia elettrica e di gas ai clienti finali domestici sul mercato libero, in maniera da consentire una agevole leggibilità delle offerte e dei contratti anche con la previsione di documenti tipo dei quali i fornitori di energia elettrica e gas sono tenuti ad avvalersi e con la riduzione e semplificazione dei componenti dei corrispettivi applicabili nei contratti al dettaglio di energia elettrica e gas, con l’obiettivo di razionalizzare i parametri di riferimento per la definizione dei corrispettivi medesimi. Con il provvedimento di cui al primo periodo, l’ARERA stabilisce altresì termini e modalità per l’applicazione delle misure ivi previste anche ai contratti già in essere alla data di efficacia del provvedimento stesso”.
Disposizioni per l’effettività della tutela nell’ambito dei procedimenti sanzionatori attivati dalle autorità di settore
Si prevede che debbano essere assicurati “il più utile e tempestivo perseguimento degli interessi tutelati, anche prima dell’avvio del procedimento sanzionatorio” da parte delle Autorità di settore. “In ogni caso il mancato pagamento di sanzioni amministrative pecuniarie comminate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi del presente comma per importi complessivamente non inferiori a 1 milione di euro e sempreché la sanzione non sia più contestabile in giudizio per decorso dei termini o per intervenuto giudicato dell’eventuale impugnazione comporta l’oscuramento del sito internet”.
Meloni: “bollette ridotte del 20% per le imprese”
“Andiamo incontro anche alle imprese, in particolare tagliamo gli oneri di sistema per le piccole e medie imprese, assicuriamo così una riduzione delle prossime bollette che si aggira intorno al 20%“. Lo ha affermato il Premier Giorgia Meloni in un video sui social pubblicato dopo il Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto bollette.
“Oltre un certo prezzo dell’energia, lo Stato ha deciso che rinuncerà all’Iva e destinerà l’eccesso di Iva alla riduzione delle bollette. Abbiamo inoltre costruito un meccanismo che ci consentirà di utilizzare, in base all’andamento futuro dei prezzi dell’energia, anche ulteriori 3,5 miliardi del Fondo sociale per il clima. Avremo finalmente delle bollette chiare grazie all’obbligo di trasparenza che imponiamo ai gestori“, ha continuato.
Giorgetti: “decreto da 3 miliardi”
Le misure contenute nel decreto bollette ”complessivamente valgono 3 miliardi di euro, ripartite tra 1,6 miliardi per le famiglie e 1,4 miliardi sul sistema imprese”. Il bonus energia vale 200 euro e sarà esteso ai nuclei famigliari con Isee fino a 25.000 euro. Lo ha affermato il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm. Il provvedimento, spiega il Ministro, ”si compone di due parti, una contingente, sulla situazione di eccezionale tensione dei prezzi dell’energia e quindi sulle bollette, e una di interventi strutturali, più di sistema”.
”In questo decreto legge, di cui ho letto tantissimo sui giornali – e quindi la conferenza stampa è fatta proforma – la principale misura è l’estensione fino a 25.000 euro di ISEE di un contributo straordinario” di 200 euro, che si aggiunge al bonus sociale, spiega Giorgetti. “È un contributo che andrà a valere sulle bollette concentrate nel prossimo trimestre, nell’auspicio, che peraltro è dimostrato dall’andamento dei prezzi di mercato, è che si riducano”. ”Subordinato a questo è l’ISEE, quindi chi non ne è dotato dovrà in qualche modo dotarsi’‘. Del bonus bollette ”ne beneficeranno tutti, anche quelli che già oggi prendono mediamente 320 euro di bonus sociale”. ”Le risorse vengono prese dalla cassa servizi energetici e ambientali, per le somme disponibili e che vi affluiranno, quindi questo evita di ricorrere a maggiore l’indebitamento”, sottolinea il Ministro.
Nel provvedimento ”c’è l’indicazione dell’utilizzo delle risorse del Piano sociale per il clima, che sono previste di un ammontare intorno a 8 miliardi di euro dal 2026 al 2032, che saranno anche esse destinate a supportare situazioni di vulnerabilità. Questo con riferimento alle famiglie in particolare”. ”Naturalmente c’è un intervento anche per quanto riguarda le piccole imprese, c’è l’azzeramento della componente Asos per gli oneri, di sistema per tutti i clienti non domestici”, prosegue il Ministro. Inoltre c’è la disposizione che ‘‘anticipa per gli energivori i 600 milioni derivanti dalle aste ets”. Infine Giorgetti annuncia ”un irrobustimento delle disposizioni per quanto riguarda i controlli e le sanzioni amministrative fatto dalle autorità”.
Nel decreto legge bollette, ”ci sono misure importanti come il rinvio di 2 anni del passaggio al mercato libero dei clienti vulnerabili e micro imprese vulnerabili”, spiega ancora Giorgetti. Nel provvedimento c’è inoltre ”un meccanismo, che riprende quello esistente per i carburanti’‘. In caso di aumento del gettito Iva, relativamente al prezzo della componente gas elettricità superiore al 20% rispetto a quello previsto nel documento di programmazione economica, questo “affluirà in un fondo destinato ai vulnerabili”.
Il decreto bollette prevede inoltre ”la definizione delle condizioni tipo, ovvero contratti tipo del mercato libero, che oggi vede un fiorire di offerte, le più diverse e incomprensibili onestamente per quanto riguarda il consumatore”. Una misura che viene messa in campo ”nella consapevolezza che la perfetta concorrenza c’è quando il consumatore è a conoscenza di tutti gli elementi per decidere”, aggiunge Giorgetti. Il Ministro pensa che la ”definizione di un contratto tipo su cui far maturare il miglior prezzo possibile, potrebbe favorire il maturare di un prezzo che effettivamente risponde ai criteri della libera concorrenza”.
Pichetto: “dal decreto bollette 200 euro per 8 milioni di famiglie”
Il decreto bollette garantisce “200 euro per 8 milioni di famiglie”, mentre “le imprese che hanno l’onere dell’Ets (la tassazione Ue delle emissioni di carbonio, n.d.r.) ricevono un aiuto di oltre il 60% di quello che è il loro onere“. Inoltre, “si crea un fondo di 800 milioni che, con criteri che verranno definiti con ARERA, prevede un sollievo rispetto ai loro versamenti”. Lo ha detto il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. “Altrettanto importante – ha aggiunto Pichetto -, come già citato dal Ministro Giorgetti, è la sfida di riuscire a dare un meccanismo trasparente e leggibile da tutti di quello che è il sistema di tariffazione delle bollette”.
