La diga Ancipa vicina al massimo storico: boom di capienza dopo le ultime piogge

Questo incremento rappresenta un notevole miglioramento rispetto alla situazione critica dello scorso novembre, quando l’invaso era ridotto a livelli minimi

La diga Ancipa, situata in Sicilia, sta per raggiungere un volume d’acqua di 23 milioni di metri cubi, avvicinandosi al suo massimo teorico di 30,4 milioni. Questo incremento rappresenta un notevole miglioramento rispetto alla situazione critica dello scorso novembre, quando l’invaso era ridotto a livelli minimi, costringendo diversi comuni siciliani – tra cui Troina, Nicosia, Sperlinga, Cerami e Gagliano – a ricorrere alle autobotti per garantire l’approvvigionamento idrico.

Tuttavia, l’aumento delle riserve d’acqua non basta a risolvere i problemi strutturali della rete di distribuzione. Fabio Bruno, presidente del Movimento per la Difesa dei Territori (Mdt), ha espresso forte preoccupazione per le condizioni della rete idrica, sottolineando come una rete obsoleta e soggetta a perdite potrebbe vanificare i benefici derivanti dall’aumento delle risorse disponibili.

“Avere il doppio dell’acqua a disposizione significa che il doppio dell’acqua verrà dispersa da questa rete di distribuzione obsoleta”, ha dichiarato Bruno, evidenziando la necessità di interventi urgenti per migliorare l’efficienza della rete e ridurre le perdite.

Il problema della dispersione idrica in Sicilia è ben noto: secondo dati ISTAT, una parte dell’acqua prelevata per uso civile si perde lungo la rete a causa di inefficienze infrastrutturali. Questa situazione non solo aggrava la crisi idrica dell’isola, ma rappresenta anche un enorme spreco di risorse che potrebbe essere evitato con interventi di manutenzione e ammodernamento.

La situazione

Le amministrazioni locali e i cittadini chiedono da tempo un piano di investimenti mirato per il miglioramento delle infrastrutture idriche, affinché l’acqua disponibile possa essere utilizzata in modo efficiente e sostenibile. Senza un’azione concreta, il rischio è che, nonostante l’incremento delle riserve idriche, i problemi di approvvigionamento continuino a penalizzare migliaia di siciliani.

La situazione della diga Ancipa è dunque emblematica di una problematica più ampia che interessa tutta la regione: l’urgenza di una gestione più efficace e moderna delle risorse idriche, che non si limiti a monitorare i livelli degli invasi, ma si occupi anche della qualità e dell’efficienza delle reti di distribuzione.

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