Energia, via libera del Senato alla mozione sull’idroelettrico

E' arrivato il via libera del Senato alla mozione sul sostegno agli investimenti nel settore idroelettrico presentata da Forza Italia

Via libera del Senato alla mozione sul sostegno agli investimenti nel settore idroelettrico presentata da Forza Italia. Il testo, come illustrato da Antonio Trevisi in Aula chiede al Governo di impegnarsi per iniziare in Europa “tutte le opportune interlocuzioni al fine di tutelare la filiera italiana dell’idroelettrico, in modo che essa rimanga in Italia anche attraverso la possibilità di una riassegnazione delle concessioni in essere al concessionario uscente, a patto che si effettuino le manutenzioni straordinarie che rendono questa risorsa utilizzabile in modo più ampio, come già anticipato dal ministro Pichetto Fratin”. Inoltre chiede all’esecutivo “la possibilità per le Regioni e le Province autonome di avvalersi di un’ulteriore procedura per la riassegnazione delle concessioni a fronte di piani d’investimento condivisi con le stesse amministrazioni che garantirebbero importanti ricadute positive sia in chiave energetica che ambientale nei territori interessati e, in generale, per il nostro Paese, eliminando in tal modo le asimmetrie normative e di gestione degli asset energetici fra i diversi Paesi ei diversi Stati europei”.

Il viceministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava ha però chiesto una modifica al testo della mozione spiegando che le premesse “sono accoglibili e il primo paragrafo del ‘considerato’ è accoglibile. Il secondo è accoglibile con una riformulazione, di cui do lettura: è evidente, pertanto, l’esigenza di valutare l’introduzione di meccanismi atti a favorire gli investimenti, anche attraverso la valorizzazione delle concessioni in essere, laddove compatibile con il diritto dell’Unione europea e con le previsioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR); infatti, all’avvicinarsi dei dati di scadenza delle concessioni idroelettriche, di solito i titolari si limitano agli investimenti conservativi al contrario, la riassegnazione delle concessioni a favore del concessionario uscente potrebbe garantire un notevole dispiegamento di investimenti per interventi di manutenzione straordinaria, al fine di incrementare la capacità produttiva e di stoccaggio, oltre ad una maggiore efficienza delle infrastrutture e una migliore conservazione dei volumi di invaso, garantendo vantaggi e compensazioni per i territori interessati'”.

Gava ha poi chiesto di modificare anche un altro impegno è che è quello di “avviare con la Commissione europea tutte le opportune interlocuzioni al fine di tutelare la filiera italiana dell’idroelettrico finalizzate alla modifica della disciplina contenuta nel decreto legislativo n. 79/1999, come modificato dall’articolo 7 della legge 5 agosto 2022, n. 118, in con le previsioni della pietra miliare M1C2-6 del PNRR, rispettivamente alle modalità di affidamento delle concessioni idroelettriche, prevedendo, in particolare, la possibilità di una riassegnazione delle concessioni al concessionario uscente a fronte di piani di investimento condivisi con le stesse amministrazioni concedenti, che garantirebbero importanti ricadute positive sia in chiave energetica che ambientale per i territori interessati e in generale per il nostro Paese, eliminando in tal modo le asimmetrie normative di gestione degli asset energetici tra i diversi Stati”. Il Senato ha quindi approvato la mozione.