Il vulcano della celebre isola greca di Santorini, visitata da milioni di visitatori ogni anno, “è interessato da una leggera attività sismica“, ha spiegato il Professore di sismologia Costas Papazachos all’emittente pubblica Ert. Un’attività che, però, non dovrebbe fare preoccupare residenti e visitatori: “Santorini e tutti i vulcani del mondo attraversano fasi in cui non sono più a riposo“, ha aggiunto. L’attuale attività vulcanica è simile a quella osservata nel 2011-2012, che ebbe durata di 14 mesi e non portò a eruzioni o incidenti. Nella giornata di ieri, è stato registrato un terremoto di magnitudo 3 sulla scala Richter nell’area marina 13km a nord-ovest del centro abitato di Oia, a Santorini.
“I vulcani seguono cicli naturali in cui è come se si risvegliassero, si muovono e si riaddormentano“, ha spiegato il professore.
Sempre nella giornata di ieri, il Ministero della Protezione Civile greco ha tenuto una riunione con gli esperti e le autorità locali sul tema. In un comunicato stampa, il Ministero ha ribadito che si sta verificando “un aumento dell’attività sismica” e che un “Comitato scientifico sta monitorando costantemente il fenomeno, analizzando i dati e aggiornando la pianificazione delle azioni preventive”. Il Ministero ha chiarito che, “sulla base dei dati disponibili finora, non c’è motivo di essere particolarmente preoccupati”.
Il sindaco di Santorini, Nikos Zorzos, ha affermato: “gli abitanti dell’isola sono abituati all’attività del vulcano”. Santorini è una delle isole Cicladi più amate dai turisti, anche troppo a leggere le ultime statistiche: nel 2023 ha accolto 3,4 milioni di visitatori, a fronte di una popolazione di 15.500 abitanti.
L’isola vulcanica di Santorini venne devastata da un’eruzione del vulcano avvenuta tra il 1627 a.C. e il 1600 a.C..
