Devono fare i conti con il maltempo i soccorritori impegnati a recuperare i corpi dei due alpinisti dispersi sabato scorso sulla Grignetta, in provincia di Lecco. “Si va avanti, anche se al momento è l’evoluzione delle condizioni meteorologiche a determinare le decisioni da prendere nelle prossime ore, per fare in modo che i soccorritori possano arrivare quanto prima nel punto del canale in cui è stato rilevato il segnale dei dispositivi dei due escursionisti”, fa sapere in una nota il corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico (Cnsas), che oggi insieme a guardia di finanza e vigili del fuoco ha “continuato a esaminare i riscontri effettuati attraverso diversi strumenti”.
In particolare i droni del Cnsas in questi giorni hanno inviato al centro operativo e alle squadre, in diretta, le riprese video delle perlustrazioni in quota ed è stata “rilevante – viene sottolineato nella nota – la sinergia del Cnsas con vigili del fuoco e guardia di finanza, compresa la valutazione dei dati pervenuti dalle apparecchiature in dotazione alle diverse componenti”.
Ieri la zona della Grignetta è stata sorvolata con quattro elicotteri e tutti i soccorritori – viene evidenziato – “hanno collaborato e svolto insieme un lavoro particolarmente intenso e complesso, fin dall’attivazione”. Al momento, sono sempre pronte due squadre Cnsas della stazione di Lecco al centro operativo del Bione e una squadra a Barzio, per la stazione di Valsassina – Valvarrone.
