L’alta pressione di matrice atlantica che si estende dalla Penisola Iberica fino ai Balcani garantirà condizioni prevalentemente stabili sul Piemonte nei prossimi giorni, accompagnate da temperature particolarmente miti in quota. Il riscaldamento atmosferico porterà il limite dello zero termico fino a 2.800 metri sulle Alpi occidentali, un fattore che manterrà elevato il rischio di valanghe. Tuttavia, nei bassi strati dell’atmosfera, il ristagno di aria umida in arrivo da est favorirà la formazione di inversioni termiche marcate tra martedì e mercoledì, determinando la comparsa di nebbie e nubi basse sulle pianure, localmente persistenti tra Alessandrino, Astigiano, Vercellese e basso Torinese. Mentre sulle Alpi il cielo resterà generalmente sereno o poco nuvoloso, sulle pianure e sulle colline le temperature subiranno una lieve flessione martedì, con valori massimi compresi tra 7 e 12°C, per poi risalire mercoledì fino a 10-15°C. Nelle ore notturne torneranno le gelate, soprattutto nelle aree di pianura.
A partire da giovedì, lo scenario meteorologico subirà un graduale cambiamento per effetto della discesa di una saccatura di origine artica verso l’Europa centro-occidentale. Le prime conseguenze saranno un calo delle temperature in quota e un progressivo aumento della nuvolosità entro la serata, anticipando un possibile peggioramento più marcato che potrebbe interessare il Piemonte per tutto il fine settimana. Le attuali proiezioni suggeriscono infatti l’arrivo di una perturbazione intensa proveniente dal Nordest europeo, con l’irruzione di aria fredda artico-marittima che investirà l’arco alpino. Il successivo isolamento di una circolazione depressionaria in quota sulla Francia, in successiva evoluzione verso il Mediterraneo occidentale, potrà determinare condizioni favorevoli a precipitazioni diffuse e persistenti, particolarmente intense lungo i rilievi alpini piemontesi a causa dell’effetto di sbarramento orografico.
Venerdì 7 febbraio segnerà l’ingresso dell’aria fredda da est, con un calo delle temperature su tutta la Pianura Padana e sul Piemonte. Nel corso del weekend, tra sabato 8 e domenica 9 febbraio, la circolazione in quota potrebbe assumere una componente meridionale, favorendo nevicate abbondanti lungo tutto l’arco alpino piemontese. In una prima fase, tra il 7 e l’8 febbraio, la neve potrebbe cadere fino a quote molto basse, soprattutto nelle zone occidentali della regione, per poi risalire progressivamente di quota tra sabato pomeriggio e domenica, con accumuli più significativi in montagna e a tratti ancora in collina sul Cuneese.
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