Un recente studio condotto dai ricercatori dell’University of Southern California, guidati da John Vidale, ha rivelato che il nucleo interno della Terra potrebbe aver subito cambiamenti nella sua forma negli ultimi 2 decenni. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Geoscience, si basa sull’analisi delle onde sismiche generate da 168 coppie di terremoti verificatisi prima e dopo il 2010, con l’obiettivo di esplorare i fenomeni che interessano il cuore del nostro pianeta.
Il nucleo interno della Terra, una regione solida di ferro e nichel, svolge un ruolo cruciale nel mantenimento del campo magnetico terrestre. La sua crescita è il principale motore della convezione nel nucleo esterno, una zona liquida che interagisce con il campo magnetico. Studi precedenti avevano suggerito che il nucleo interno potesse aver subito variazioni nella sua rotazione e nella sua forma nel tempo. In particolare, è stato osservato che la velocità di rotazione del nucleo sembra essere diminuita intorno al 2010.
L’analisi delle onde sismiche ha rivelato che, sebbene la velocità di rotazione del nucleo fosse costante, le proprietà delle onde che attraversano il nucleo interno erano coerenti, mentre quelle nelle aree circostanti presentavano differenze significative. Questi cambiamenti potrebbero essere legati a una modificazione della forma del nucleo interno.
Gli scienziati ipotizzano che tale fenomeno possa essere dovuto a forze di attrazione causate da anomalie di densità nel mantello profondo o a resistenze generate dai flussi convettivi nel nucleo esterno. Tuttavia, gli esperti sottolineano che saranno necessari ulteriori studi per comprendere appieno queste dinamiche e ottenere una spiegazione definitiva.
