Un’imponente colonna di lava alta circa 100 metri ha illuminato il cielo delle Hawaii martedì 11 febbraio, quando il vulcano Kilauea, su Big Island, ha dato spettacolo con una nuova eruzione. Il fenomeno, monitorato dall’U.S. Geological Survey (USGS), rappresenta il nono episodio di attività eruttiva iniziata il 23 dicembre 2024. Secondo USGS, l’eruzione è cominciata nelle prime ore del mattino con la fuoriuscita di lava sul fondo del cratere Halema’uma’u. Circa mezz’ora dopo l’inizio dell’attività vulcanica, dal condotto settentrionale della caldera sommitale si è innalzata una fontana di lava di oltre 100 metri, per poi stabilizzarsi su altezze comprese tra 50 e 60 metri nel corso della notte. Nonostante l’imponenza del fenomeno, l’evento non ha raggiunto il record storico del Kilauea: nel 1959, infatti, il vulcano proiettò lava fino a 580 metri d’altezza, in quello che l’USGS definì un episodio “spettacolare e terrificante“.
Nuova eruzione del vulcano Kilauea
L’attuale attività eruttiva ha sollevato preoccupazioni per i potenziali danni alle apparecchiature di monitoraggio, poiché le telecamere installate per osservare il fenomeno possono deformarsi e persino sciogliersi se esposte a temperature elevate. L’episodio eruttivo è durato complessivamente 22 ore e mezza, terminando mercoledì 12 febbraio. Precedenti episodi del Kilauea hanno mostrato una durata variabile tra 13 ore e 8 giorni, con pause tra un’eruzione e l’altra comprese tra 16 ore e 12 giorni.
Rischi per ambiente e salute
Oltre alla spettacolarità visiva, l’eruzione comporta anche rischi ambientali e per la salute. Gli esperti dell’USGS avvertono della presenza di gas vulcanici, tra cui anidride solforosa e anidride carbonica, che possono generare foschie vulcaniche tossiche, note come “vog”. Un ulteriore pericolo è rappresentato dai filamenti di vetro vulcanico, chiamati “capelli di Pele” in onore della dea hawaiana del fuoco e dei vulcani. Questi sottili fili di vetro si formano quando le bolle di gas all’interno della lava esplodono, allungando la roccia fusa in filamenti taglienti che possono contaminare le riserve idriche e rappresentare un rischio per la popolazione locale.
Nonostante le misure di sicurezza, il Kilauea rimane un’attrazione per residenti e turisti. L’area circostante il cratere Halema’uma’u è chiusa al pubblico dal 2007 a causa del rischio di frane e instabilità del terreno, ma il Parco Nazionale dei Vulcani delle Hawaii offre vari punti di osservazione sicuri lungo la Crater Rim Drive. Le autorità avvertono, tuttavia, che la situazione può cambiare rapidamente e invitano i visitatori a seguire gli aggiornamenti in tempo reale.
L’eruzione del Kilauea dimostra ancora una volta la natura dinamica dell’attività vulcanica delle Hawaii, un fenomeno affascinante e al tempo stesso carico di rischi. Il monitoraggio costante e l’attenzione delle autorità sono fondamentali per garantire la sicurezza della popolazione e la protezione dell’ecosistema locale.
