Nuovo incontro spaziale: Lucy punta l’asteroide Donaldjohanson

Dopo aver salutato Donaldjohanson, la missione di Lucy entrerà nella sua fase più ambiziosa

La sonda spaziale Lucy della NASA ha puntato i suoi strumenti verso un nuovo obiettivo: l’asteroide della fascia principale 52246 Donaldjohanson. Attualmente distante circa 70 milioni di chilometri, questo piccolo corpo celeste, largo appena 3,2 chilometri, sarà oggetto di un flyby ravvicinato il prossimo 20 aprile 2025.

Un nuovo traguardo per Lucy

Lucy, lanciata il 16 ottobre 2021, è una missione progettata per esplorare gli asteroidi troiani di Giove, due enormi sciami di corpi celesti situati nei punti lagrangiani L4 e L5 dell’orbita del gigante gassoso. Tuttavia, durante il suo viaggio, la sonda ha anche l’opportunità di studiare asteroidi della fascia principale tra Marte e Giove, come Donaldjohanson.

Recentemente, la sua fotocamera L’LORRI (Lucy Long Range Reconnaissance Imager) ha catturato le prime immagini dell’asteroide, ancora visibile solo come un piccolo punto luminoso tra le stelle di sfondo. Con il passare delle settimane, Lucy continuerà a monitorare la posizione di Donaldjohanson, effettuando eventuali correzioni di rotta per garantire un passaggio alla distanza minima prevista di 960 chilometri.

Dinkinesh e Selam: le sorprese del passato

L’incontro con Donaldjohanson non sarà il primo per Lucy. Nel novembre 2023, la sonda ha sorvolato l’asteroide Dinkinesh e la sua piccola luna Selam, entrambi appartenenti alla fascia principale. Selam si è rivelato un oggetto particolarmente interessante: anziché essere un normale satellite, è risultato essere un “contatto binario”, ossia due corpi distinti che si toccano e rimangono uniti per effetto della reciproca attrazione gravitazionale.

Questa scoperta dimostra che gli asteroidi possono riservare molte sorprese. Alcuni presentano lune, altri hanno forme insolite, altri ancora mostrano attività superficiale con emissione di materiale nello Spazio. Donaldjohanson potrebbe nascondere dettagli altrettanto affascinanti, ma per ora rimane un semplice punto luminoso nel cielo di Lucy.

Il lungo viaggio verso i troiani di Giove

Dopo aver salutato Donaldjohanson, la missione di Lucy entrerà nella sua fase più ambiziosa. Nell’agosto 2027, la sonda raggiungerà il primo degli asteroidi troiani, 3548 Eurybates, un corpo celeste di circa 1.000 chilometri di diametro situato nel campo greco al punto lagrangiano L4. Successivamente, Lucy visiterà altri tre asteroidi della stessa regione prima di tornare verso la Terra nel 2030 per sfruttare un assist gravitazionale che la proietterà verso il secondo sciame troiano, quello situato nel punto L5. Il suo viaggio si concluderà nel 2033.

Lucy e Donald Johanson: un legame tra passato e futuro

Il nome della sonda Lucy non è casuale. È un omaggio al paleontologo Donald Johanson, che nel 1974 scoprì in Etiopia il famoso scheletro fossile di un Australopithecus afarensis, soprannominato “Lucy”. Questa scoperta ha rivoluzionato la comprensione dell’evoluzione umana.

Allo stesso modo, la missione spaziale Lucy è alla ricerca di “fossili” del sistema solare, ossia asteroidi rimasti quasi inalterati dalla sua formazione. Studiare questi antichi corpi celesti potrebbe rivelare preziose informazioni sulle origini della Terra e degli altri pianeti.